Branding aziendale: quando marketing ed HR si incontrano

Il concetto di Branding è all’ordine del giorno in moltissime aziende del Nord Est, spinte dalla necessità di attrezzarsi contro l’emorragia di talenti che, attratti da competitor che questo argomento lo padroneggiano ormai da un po’, si sono imposti come “lidi migliori” in cui approdare per molti professionisti.
Anche se di estrazione marketing, il branding (o employer branding) impatta quindi in modo pesante sull’HR, rendendo la vita a recruiter ed esperti in risorse umane più o meno semplice in base alla reputazione che dipendenti e candidati hanno dell’azienda.
Ma quali sono gli aspetti che un’azienda deve tenere in considerazione per migliorare la sua attrattività e legare in modo più forte i suoi dipendenti?
Molto passa dalla comunicazione. Un’azienda che cura in modo professionale la sua comunicazione esterna ed interna, fornendo feedback precisi e puntuali e curando i messaggi rivolti all’esterno (compresi quelli digitali come post sui social e contenuto web) ne guadagna in affidabilità e trasmette sicurezza. Al contempo aiuta ad ottimizzare la chiarezza dei flussi comunicativi rendendo più agevole il lavoro dei dipendenti.
Cruciale inoltre investire in qualità ed innovazione, dimostrando con i fatti di avere la stoffa del leader.
Ma la ciliegina sulla torta è la valorizzazione. Considerare (e trattare di conseguenza) i propri dipendenti come un capitale di alto valore li rende veri e propri ambasciatori del brand in giro per il mondo. E non c’è altra pubblicità che possa reggerne il confronto!

Marco Garbin