A Campolongo incontri sui pericoli del web per i ragazzi

CAMPOLONGO. Continuano gli appuntamenti di informazione per genitori, figli, educatori e insegnanti legati al tema della rete e dei pericoli che purtroppo sempre più spesso nasconde.

Il Comune di Campolongo Maggiore in collaborazione con l’Associazione Dafne ha proposto due incontri informativi su come educare i ragazzi all’uso consapevole delle nuove tecnologie e come proteggerli dai rischi della rete.

Le serate ad ingresso gratuito presso la sala teatro del centro civico di Bojon vedono come relatori l’ingegnere Zampier Zago e la psicologa Denise Borgato.

Poche sere fa si è svolto il primo appuntamento, rivolto ai genitori di bambini e ragazzi della scuola dell’nfanzia e della scuola primaria, mentre il prossimo giovedì 7 dicembre alle 20.45 si svolgerà quello rivolto ai genitori di ragazzi delle scuole secondarie di 1° e 2° grado.

 “Numerosi e importanti sono i temi che saranno affrontati nel corso delle due serate – commenta l’Assessore ai servizi sociali Cinzia Milani – e tra questi come limitare l’uso di internet sui cellulari negli orari di scuola e di studio; come limitare l’uso delle applicazioni pericolose e non, durante gli orari desiderati dal genitore, come bloccare l’accesso a siti indesiderati, e molti altri. Si tratta di questioni che interessano tutti i genitori e purtroppo gli episodi che la cronaca quotidianamente ci pone innanzi ci devono fa riflettere su quanto sia importante che i genitori acquisiscano le conoscenze tecniche necessarie per controllare la situazione, ma anche le fondamentali conoscenze psicologiche per capire se i cambiamenti dei comportamenti dei figli possono o meno essere generati da un disagio riconducibile al mondo di internet e dei suoi social media.”

 “E’ una iniziativa – conclude l’Assessore all’informatica e comunicazione Mattia Gastaldi – molto sentita dall’Amministrazione comunale, che su questi temi si sente molto impegnata e partecipe perché se è pur vero che il mondo di internet costituisce una straordinaria opportunità di crescita culturale e umana, è pur vero che, come per tutti gli ambienti, anche quello digitale nasconde insidie anche molto pericolose, e che per essere evitate e combattute vanno prima conosciute”.

Sara Zanferrari