Cannabis light nelle edicole di Padova

Gli edicolanti della città non credevano ai loro occhi, assieme a giornali e riviste sono arrivate dal distributore nazionale una decina di buste “The Botanist” da vendere a 13.90 euro l’una che contenevano una infiorescenza di “Cannabis light” con un principio attivo – il cosiddetto Thc – di 0.24.

I dieci pacchettini di “canapa sostenibile ed ecologica, la pianta del futuro” contengono 1 grammo di prodotto, si legge, vietato ai minori di anni 18 e sono stati consegnati per la vendita a 130 edicole del Padovano. Un edicolante di San Carlo si è rivolto ai carabinieri chiedendo cosa dovesse fare lui e i suoi colleghi.

“Dobbiamo vendere questi pacchettini o commettiamo un reato?”. Gli edicolanti sono indecisi sul da farsi, tra l’obbligo che hanno di porre in vendita un prodotto arrivato dal concessionario e il rischio di commettere un illecito penale. Ora si attende la decisione delle forze dell’ordine.

Nel parere, richiesto dal ministero della Salute, il Consiglio Superiore della Sanità raccomanda di vietare la vendita della cannabis light: “La pericolosità di questi prodotti”, si legge, “non può essere esclusa”. I produttori, però, non sentono il rischio di dover rinunciare al proprio business, come ha spiegato ad Antonio Cristiano Luca Marola, cofondatore di Easyjoint, una delle più grandi aziende italiane di cannabis light.

I.O.