Il canone Rai in bolletta porta quasi 1,8 miliardi

Dato ufficiale da record. Il senatore Margiotta (Pd) ottiene dalla tv di Stato i numeri definitivi sul gettito

“L’azienda ha grandi certezze, ora faccia un salto di qualità nell’offerta e vari la riforma delle news”. Queste le parole del senatore anche se c’è stata la corsa ad ostacoli per ottenere la tabella con le entrate dell’anno precedente.

Adesso il dato è definitivo. Nel 2016, il nuovo modo di pagamento dell’imposta televisiva ha portato a Viale Mazzini 1793 milioni. Questa cifra record – che sfiora gli 1,8 miliardi – è superiore alle previsioni ipotizzate attorno ai 1766 milioni.

La differenza può sembrare bassa; solo 27 milioni, ma la cifra è di quelle che cambia le sorti di un bilancio annuale mandando un’azienda in utile e non in profondo rosso.

Soprattutto il gettito complessivo aumenta molto le responsabilità della Rai “che è chiamata a un salto di qualità nella sua offerta e a rispettare senza indugio ogni suo impegno – come detto da Salvatore Margiotta – Ora che la politica ha dato delle certezze a Viale Mazzini, la politica chiede qualcosa di utile e di sensato in cambio. Non possiamo accettare, ad esempio, che il piano di riforma delle news sia ancora fermo ai box a due anni dall’arrivo di questo vertice”.

Margiotta ha faticato molto per ottenere il dato certo sulle entrate 2016 da canone. “L’ho chiesto per la prima volta il 17 marzo all’ad Campo Dall’Orto, che veniva sentito dalla nostra Commissione in audizione. Una settimana dopo l’ho chiesto, nuovamente, al vice ministro all’Economia Morando. Il 24 marzo, finalmente, ho ottenuto una prima risposta. Ma parziale e incompleta. La tabella che mi premeva ricevere doveva contenere l’incasso del 2015 quando il canone ancora si pagava alla Posta e poi l’incasso del 2016, il primo dell’era della bolletta elettrica. Soltanto così si può capire il salto di qualità nei ricavi”.

E il salto, in effetti, è forte. Le cose non cambiano invece per il canone speciale che è quello (più caro) dovuto da bar, ristoranti, alberghi, studi professionali, uffici pubblici. Dovuto ma, in realtà, largamente evaso anche perché si paga ancora alla vecchia maniera. Su questo fronte, la Rai ha incassato 76 milioni nel 2015. Due in più nel 2016 e stima di arrivare ad appena 80 (nel 2017).

A.V.