Con passione e per passione

Scattolin Distribuzione Automatica srl è un’azienda di gestione veneta che da più di 30 anni lavora quotidianamente con l’obiettivo di soddisfare al meglio le richieste di ogni suo singolo cliente. Offre l’esperienza e le attenzioni di un’azienda a conduzione familiare, oltre alla sicurezza e alla comodità delle più moderne tecnologie per la distribuzione automatica di alimenti e bevande. Distribuisce con puntualità, dinamismo, cortesia e professionalità non solo prodotti, ma anche idee e valori positivi. La filosofia aziendale pone il cliente al centro del lavoro, è a lui che sono dedicate tutte le energie per garantire la sua soddisfazione del servizio in ogni sfaccettatura. La strategia della qualità seguita dalla società comprende tutti gli aspetti tecnologici e gestionali della distribuzione automatica: selezione, varietà e rotazione dei prodotti; ricerca di proposte innovative e alternative; tempestività dei rifornimenti; affidabilità nella manutenzione; utilizzo di distributori moderni e di qualità; prestigio di marche leader nei prodotti e nelle apparecchiature.

A parlarcene Giorgia e Massimo Scattolin,titolari della società.

Vostro padre,Ermenegildo, è stato il fondatore dell’azienda: perché ha deciso di entrare in questo settore? Massimo: “Mio padre era un precursore, ha fondato la San Benedetto quando ancora nessuno pensava che l’acqua andasse imbottigliata. Aveva una torrefazione e agli albori della distribuzione automatica ha avuto l’intuizione della nascita di un canale impegnativo ma di successo. Ha avuto il coraggio e l’abilità di partire con questa attività con la collaborazione di nostra madre.

Possiamo dire che siete cresciuti con l’azienda? Giorgia: “Per un periodo mi sono trasferita ad Udine per frequentare l’Università ed ero convinta che mi sarei fermata a vivere là. Poi in realtà non è stato così: due anni prima di laurearmi sono tornata a casa e ho voluto rimanere a lavorare in azienda. Mio fratello Massimo ha deciso da subito d’intraprendere questa attività, il suo è stato un percorso continuo fin dall’infanzia”.

Quale ruolo ricoprite? Giorgia: “Io mi dedico maggiormente alla parte amministrativa, al rapporto con i fornitori e alla gestione del personale. Massimo invece si occupa della parte commerciale e della parte tecnica, quindi rappresenta l’interfaccia esterna dell’azienda”

Il padre è mancato nel 2004 ma i due fratelli hanno trovato la collaborazione di aziende i cui gestori avevano più storia e più esperienza; il rapporto con loro è servito come confronto e come apertura verso l’esterno.

Quali sono invece gli elementi innovativi che state portando in azienda? Massimo: “Cercare di differenziarci rispetto al mercato tradizionale puntando sulla qualità del servizio, sulla qualità e sull’attenzione nella scelta dei prodotti proposti e sulla massima attenzione al cliente. Abbiamo un contratto di collaborazione e di esclusiva dell’uso del marchio di Altromercato e questo ha contribuito ad esempio a farci vincere una gara della Regione Veneto.

Quali sono i valori che avete ereditato da vostro padre? Massimo: “Il senso di responsabilità, la correttezza nei confronti dei nostri concorrenti e l’etica”. Giorgia: “Credo che con la parola correttezza Massimo abbia detto un po’ tutto. Correttezza che mettiamo anche all’interno dell’azienda, perché per noi è fondamentale che ci sia un ottimo rapporto col personale”.

Seguire la qualità non è sempre facile, che difficoltà incontrate? Massimo: “Dai clienti medi e piccoli la qualità viene spesso riconosciuta. Nelle gare d’appalto dei clienti più grandi la qualità del servizio e dei prodotti spesso non è neanche presa in considerazione e ci troviamo a scontrarci su altri parametri che per aziende come la nostra non sono assolutamente perseguibili. Il 90% delle gare d’appalto si basa ancora sul ristorno economico e sul prezzo, andando ad incidere negativamente sulla qualità del servizio in generale.

Quali prodotti di Altromercato trattate? “Le bevande calde (caffè, orzo, the e cioccolata) e qualche snack. Ad Altromercato affianchiamo altri prodotti biologici per cui abbiamo un ventaglio abbastanza ampio di offerte particolari. Ora abbiamo appena iniziato una collaborazione con Fair Trade, un altro marchio di prodotti equo-solidali, per ampliare la scelta.

Da quando siete certificati ISO 9001? Giorgia: “Dal 2008. Se da un lato burocraticamente ha portato più carte in azienda, dall’altro ha sicuramente formalizzato alcune procedure e modi di lavorare che, avendo aumentato il numero dei dipendenti, era ora di regolare, per uniformare le modalità di lavoro ed aumentare l’efficienza”.

Cosa significa per voi far parte del Quality Group? “Per noi è stato molto importante, abbiamo trovato delle persone capaci nel loro settore che ci hanno dato una visione più ampia della nostra attività. Abbiamo conosciuto Quality Group all’interno di Eurogroup. Quality Group è una condivisione d’intenti, di ideali e di comunicazione che avviene attraverso il Q-Note, una brochure informativa che distribuiamo ai nostri clienti per metterli al corrente di cosa c’è al di là della macchietta o del prodotto tradizionale”.

Come potrebbero aiutarvi gli altri comparti della filiera del vending? Giorgia: “Ritorno sul concetto di comunicazione, perché lo ritengo un fattore importantissimo. I fornitori, essendo delle aziende molto importanti con prodotti di marca molto noti nel mercato alimentare, potrebbero investire parte del loro budget riservato alla comunicazione nel vending, contribuendo a diffondere un’immagine positiva del settore. Questo sarebbe già un buon aiuto”.