Continua la polemica sui “No vax”

È polemica durissima, a livello nazionale e locale, sul caso vaccini e il venir meno dell’obbligo nelle scuole. Una petizione online nel sito Internet del Partito democratico nazionale per chiedere ai parlamentari della maggioranza di retrocedere dalla decisione di rinviare l’attuazione della normativa sull’obbligo vaccinale. In particolare si chiede di eliminare il rinvio di un anno per l’obbligo di presentazione delle certificazioni sui vaccini effettuati da parte di famiglie che iscrivono i figli a scuola. «Aderiamo con convinzione a questa campagna e chiediamo a tutti i cittadini di firmarla», dichiara il segretario regionale del Pd, Alessandro Bisato, «Il Veneto una delle regioni dove gli attivisti no-vax sono più agguerriti, anche per le posizioni prese dalla Regione che nel 2017 aveva fatto ricorso contro la legge che prevedeva l’obbligo vaccinale per l’accesso alle scuole».

Quel ricorso fu bocciato dalla Consulta, ricorda Bisato, «in quanto la scelta dell’obbligo del legislatore nazionale, volta a tutelare la salute individuale e collettiva e fondata sul dovere di solidarietà nel prevenire e limitare la diffusione di alcune malattie». Ora purtroppo l’attuale parlamento andato oltre ogni ragionevole previsione, rimandando di un anno l’applicazione delle legge e prendendosi così il tempo per abrogarla». Intanto sono scesi in campo anche i medici.

Il presidente dell’Ordine di Venezia e responsabile Cimo, ha ricordato in un post su Facebook come «l’Italia in un recente passato si è distinta nella comunità scientifica internazionale con il caso Di Bella, con il caso Stamina». Magre figure, commenta Leoni, e prosegue: «Adesso siamo precipitati con il caso vaccini: combatteremo insieme, ma purtroppo per me il peggio deve ancora venire».

E.P.