Controllo di vicinato positivo a Campolongo Maggiore

CAMPOLONGO MAGGIORE. Il controllo del vicinato ha preso avvio a marzo di quest’anno. Esperienza già intrapresa in numerosi comuni della Riviera con esiti positivi, che consiste nel costante monitoraggio del quartiere da parte dei residenti, e nella segnalazione alle forze dell’ordine delle situazioni di rischio rilevate, allo scopo di contribuire ad aumentare il presidio e la vigilanza sulle vie e piazze dei nostri paesi.

Anche a Campolongo il bilancio di questi primi mesi di attività può dirsi sicuramente positivo. Infatti, come ci dice l’assessore alla sicurezza Luca Callegaro, in brevissimo tempo hanno aderito oltre 170 famiglie in tutto il Comune, le quali fanno riferimento a 11 coordinatori.

Le attività di controllo del territorio si svolgono in coordinamento con le forze di polizia e la prefettura di Venezia, con la quale è stata infatti sottoscritta apposita convenzione nello scorso mese di maggio.

Per facilitare gli scambi di informazioni l’assessore alla sicurezza Luca Callegaro ha predisposto un apposito gruppo WhatsApp e promosso un piccolo vademecum, al quale i volontari e i coordinatori dovranno attenersi, con lo scopo di disciplinare le tipologie di segnalazioni e di evitare i possibili abusi.

Questo ha consentito di ricevere segnalazioni precise su movimenti e persone sospette, probabilmente interessate ad entrare in casa degli anziani per derubarli o truffarli, su vicini in difficoltà bisognosi di aiuto, sullo smarrimento di cani e gatti, sulla promozione delle attività di socializzazione del quartiere quali feste e incontri, per esempio. Dunque un esercizio di attenzione di tutti verso tutti per rendere più tranquilla e serena la vita di ciascuno.

“Per fare il punto della situazione, incontrare le persone che già partecipano all’esperienza, e soprattutto coinvolgerne di nuove – conclude Callegaro – organizzeremo un incontro prima della fine dell’anno al quale inviteremo l’Arma del Carabinieri e i referenti dell’associazione del Controllo del vicinato, oltre che naturalmente tutta la cittadinanza”.

Sara Zanferrari