Cosa accadrà adesso?

Da quando è stata effettuata la migrazione dei rapporti di Veneto banca a Banca Intesa (ossia tutti i rapporti “buoni” della banca sono finiti nel calderone “banca intesa”) i vari utenti hanno visto, per usare un termine caro ai giocatori di poker, “saltare il banco”. Questi, dal punto di vista i un imprenditore come me, i problemi evidenziati :

– Banca Intesa manda a tutti i clienti una lettera cartacea a fine dicembre  informando che l’iban è cambiato. In genere le banche, per altre fusioni già viste, concedono un periodo di transizione in cui l’iban nuovo coesiste con quello vecchio per qualche mese per dare la possibilità alle aziende di effettuare lo scambio. Ciò non è avvenuto questa volta. Questo ha comportato che tutti i rid (pagamenti automatici) saltassero e, quindi, ogni cliente (pensando che fosse Banca Intesa a comunicare i nuovi iban) si è visto chiamare dai vari fornitori e ha dovuto rifirmare nuovi moduli rid perdendo tempo e creando interessi di mora, spese e richieste di solliciti per mancati pagamenti alle scadenze;

– Le riba da pagare non risultano più evidenziate al computer: per cui le aziende non si trovano le riba da pagare. I fornitori hanno chiamato per verificare i pagamenti e per sapere il motivo del mancato pagamento. Altro fattore che ha comportato perdita di tempo enorme per l’azienda nonché peridta di immagine dal momento che alcuni fornitori possono pensare che un’azienda non sia un buon pagatore;

– I movimenti di conto corrente non sono più in tempo reale ma aggiornati al giorno precedente;

– Le riba emesse dal cliente per l’incasso (ossia crediti) non vengono incassate alla scadenza ma dopo 4-5 giorni lavorativi per cui l’azeinda si ritrova senza soldi. Molti hanno dovuto chiamare la banca per farsi accreditare gli importi già maturati da giorni. Adesso da imprenditore mi chiedo. Dopo che il Veneto ha visto sparire miliardi di risparmi con l’azzeramento del valore delle azioni di Veneto Banca e BpVi, deve subire ulteriori disagi oltre che un’ulteriore mancanza di liquidità? Cosa succederà alle imprese che hanno i fidi sulle tre banche (Banca Intesa, Banca popolare di Vicenza e Veneto banca)? Al Momento c’è solo il caos che aggiune il danno alla beffa per migliaia di imprese e risparmiatori.

Vincenzo Lovino