CV e Big Data

Gli algoritmi nella Ricerca e Selezione

Da ormai qualche anno l’informatica ha conquistato anche uno dei più “umani” dei lavori: quello della Ricerca e Selezione del personale.
L’immagine del recruiter costantemente a contatto con le persone, intento a svolgere colloqui ed incontri con gli aspiranti al ruolo è più per le cartoline amarcord. Il recruiter “di oggi” riduce di N-mila volte il numero dei candidati da incontrare basandosi sui potenti mezzi dei database.
Ed è così che un curriculum si arricchisce di piccole etichette e classificazioni che hanno lo scopo di metterlo in evidenza alla giusta occasione. Profilazione è il termine per questo processo.
Ma i potenti mezzi de database hanno la capacità di “leggere fra le righe” e trarre le giuste conclusioni?
Non sempre. Come per il cibo, l’abbigliamento, le automobili e così via, la qualità paga.
Molti software espressamente dedicati allo scopo peccano d’efficacia profilando i candidati in modo inaccurato o, logico limite di una macchina, in modo poco efficace sconvolgendo l’ordine delle priorità nella presentazione di una graduatoria di candidati più o meno in linea per la ricerca.
Importante è prestare attenzione a descrivere in maniera accurata le proprie competenze nel cv, utilizzando le terminologie più appropriate di modo da emergere nelle ricerche e dimostrando ancora una volta che, davanti all’intelligenza umana, non c’è software che tenga.

Marco Bonelli