Dolo. Cassonetti dei rifiuti incendiati.

D'Agostino: "Serve la videosorveglianza"

DOLO. Cassonetti dell’immondizia sono andati a fuoco sabato 23 dicembre e nasce il sospetto che si sia trattato di un altro caso di vandalismo o di una bravata che a volte viene commessa senza pensare alle conseguenze che comporta. Ciò che ne è derivato che è stato, invece, che le campane della Veritas per la raccolta differenziata delle immondizie situate in via Jachia, a ridosso di quello che un tempo era lo stadio comunale, sono andate distrutte e per spegnerle è stato richiesto anche l’intervento dei Vigili del Fuoco. Oltre alle campane dei rifiuti è stato danneggiato anche il cassonetto per la raccolta degli indumenti da parte della Caritas. Un episodio che non è passato inosservato e che ha visto la preoccupata disamina dell’ex consigliere comunale Vincenzo D’Agostino che ha osservato. “

E’ davvero preoccupante il fenomeno che vede questi comportamenti incivili e da autentici mascalzoni che andrebbero puniti per come meritano.” L’ex consigliere si è anche rivolto all’amministrazione comunale aggiungendo. “ Questa Giunta ha rifiutato i miei reiterati inviti a installare la videosorveglianza perché ritenuta illegittima grazie anche alla consulenza, priva di ogni fondamento giuridico, del capo della polizia. A farne le spese di questi cassonetti incendiati continueranno ad essere sempre i contribuenti rispettosi delle regole . A titolo informativo basta ricordare che gli abbandoni hanno comportato un costo di 116.mila euro, secondo i dati 2016.”

Lino Perini