Dolo. Il consigliere regionale Franco Ferrari chiede collaborazione per l’apertura dell’Ufficio del Giudice di Pace

(L.P.) “Si mettano da parte le contrapposizioni e si lavori tutti insieme per far aprire come previsto, l’ufficio del giudice di Pace a Dolo il prossimo 2 gennaio 2017”. E’ la posizione del consigliere regionale Franco Ferrari della lista ‘Alessandra Moretti Presidente.
Il consigliere regionale interviene sulla vicenda dopo che nelle ultime settimane, è stata motivo di dibattito acceso nel panorama politico e amministrativo locale.
I Comuni stanno stipulando una convenzione con il tribunale di Venezia per la sua riapertura ma non mancano differenze di vedute fra gli stessi enti locali. Il rischio concreto però è che si perda una occasione unica.
L’ufficio del giudice di pace è stato chiuso nel 2014 a Dolo insieme al Tribunale a causa della riforma degli uffici giudiziari.
Quello di Dolo è l’unico Ufficio del Giudice di Pace che il ministero della giustizia ha autorizzato a riaprire in Veneto, insieme a quello di Legnago. A patto però che la riapertura sia a spese dei Comuni che lo ospitano.
Il Comune di Dolo ha messo a disposizione sede, personale e risorse, ora serve l’accordo fra tutti gli enti locali perché l’occasione non vada in alcun modo sprecata.
Il consigliere regionale Ferrari fa una analisi della situazione dopo aver avuto sulla questione diversi incontri con amministratori pubblici, categorie, forze politiche, cittadini e l’avvocato Stefano Marrone, presidente dell’ordine degli avvocati nel comprensorio.
“La Riviera del Brenta e il Miranese- sottolinea Ferrari- hanno grande necessità che l’Ufficio del Giudice di Pace torni a Dolo negli uffici dell’ex Tribunale.
Si pensi alle migliaia di pratiche di semplici cittadini e aziende che devono e dovrebbero recarsi in Tribunale a Rialto a Venezia per poter dirimere controversie o cause civili e penali”.
Una complicanza burocratica, che provoca nel tempo ritardi e danni economici, e di cui non se ne sente proprio il bisogno.
“Questo servizio – ribadisce Ferrari – è essenziale per i 130 mila abitanti della Riviera e altri 140 mila del Miranese. Riporta sul territorio l’amministrazione della giustizia sia civile che penale.
Con la riforma vengono ampliate le competenze del giudice di pace parificandole a quelle che una volta erano della Pretura, quindi torneranno la maggior parte dei servizi del Tribunale.
La forte richiesta di riaprire senza intoppi l’Ufficio del Giudice di Pace, mi è stata espressa anche dall’avvocato Stefano Marrone presidente della Camera degli Avvocati della Riviera e del Miranese”.
Per questo Ferrari lancia un appello “Gli enti locali lavorino per trovare un accordo – conclude. Si faccia il possibile per trovare una soluzione comune.
La non riapertura dell’Ufficio del Giudice di Pace, dopo aver fatto tanti sforzi per riportarlo in Riviera, sarebbe una grave sconfitta per tutti. Farò il possibile perché questo non si verifichi”.