Dolo. Il coraggio di cambiare della Chiesa

Anche la Chiesa, l’organizzazione più antica e articolata al mondo, accetta di mettersi in gioco e si dimostra disponibile ad adeguarsi ai cambiamenti della società. E’ quanto si è percepito nei giorni di festa natalizia a Dolo con l’’iniziazione cristiana. Ci si riferisce al modello formativo dei riti e dei sacramenti che devono essere celebrati per diventare cristiani. Di fondo, l’ultima evoluzione della risposta che da secoli vede la Chiesa costantemente impegnata verso l’umanità: come comunicare il Vangelo in un mondo che cambia.

E questo cambiamento lo si è avvertito chiaro nell’ultimo bollettino diffuso dalla Parrocchia San Rocco di Dolo in occasione delle recenti festività, con un messaggio chiaro: “generare cristiani non è semplice, oggi in particolare. Non è più una questione di pochi esperti, ma è diventata patrimonio di tutta la comunità dei credenti. Si è Chiesa per formare cristiani attraverso i tre sacramenti dell’iniziazione cristiana: il Battesimo, la Cresima e l’Eucaristia. Cristiani significa accogliere e vivere il messaggio evangelico e accettare di far parte della Chiesa.

Attraverso il recente cammino di iniziazione cristiana fatto proprio dalla Diocesi -si legge nel bollettino parrocchiale- diventare cristiani è una richiesta volontaria che, nella maggior parte dei casi, avviene da parte dei genitori nei riguardi dei figli in età infantile (primi mesi di vita), per poi proseguire nell’età dei sei anni e concludersi verso i dieci anni, diventando discepoli di Gesù con la celebrazione della Cresima e l’ammissione per la prima volta all’Eucarestia.” Un messaggio forte che proietta la Chiesa dolese a guardare al futuro con spirito ed attraverso l’iniziazione cristiana dei bambini e dei ragazzi, un modo per rinnovarsi nella forma e nella presentazione. Un’esperienza significativa per tutti: ragazzi, famiglie ed educatori per un cambiamento utile anche alla società civile.

Lino Perini