A Dolo il primo incontro di formazione dell’Alleanza per le famiglie

Alla Casa a Colori di Dolo il fine settimana scorso ha preso formalmente il via, con il primo incontro di formazione aperto alla cittadinanza, il percorso iniziato due anni fa di Alleanza fra otto comuni della Riviera del Brenta, quali Campolongo Maggiore, Camponogara, Dolo, Fossó, Mira, Campagna Lupia, Stra e Pianiga, una cinquantina di partner vari fra associazioni sociali, economiche e culturali, rappresentanti delle scuole, imprese, cooperative sociali, e cittadini interessati a fare rete insieme per il benessere della famiglia. Alleanza dunque attraverso un sistema condiviso che mira a coinvolgere attori molto diversi fra loro, sollecitati però da un obiettivo comune.

Per Dolo presenti il Sindaco Alberto Polo, la Consigliera Carlotta Vazzoler, la Responsabile del Settore Servizi Sociali Elisabetta Sedona, per Stra la Consigliera per l’integrazione e le politiche sociali e le pari opportunità Afshar Haleh, per Fossò e Camponogara gli Assessori alle Politiche Sociali rispettivamente Barbara Corrò e Monica De Stefani.

Relatrice Lorenza Rebuzzini, consulente e ricercatrice esperta di welfare sociale ed aziendale, sul tema conciliazione famiglia lavoro, la quale ha evidenziato come essa sia “un tema trasversale che interessa famiglie, servizi e aziende, che possono e devono lavorare insieme per creare coesione e benessere nel territorio, essere un vero e proprio volano di sviluppo del territorio”. Ogni attore quindi ha la propria mission strategica, ma dalla relazione e dal lavoro di tutti nasce appunto l’alleanza. “Nessuno scompare, ma tutti sono protagonisti, come una famiglia”.

Carlotta Vazzoler ricorda che “solo con la coprogettazione e la cooperazione si arriva lontano, condividendo le strategie con tutti gli stakeholder del territorio, i cittadini, le amministrazioni, le aziende. Lavorare insieme con una visione ideale finale di benessere generale per tutti, in modo che ogni attore si sente partecipe e attivo, attore e non spettatore”.

Una quarantina i partecipanti a questa prima mattina di formazione, che si spera aumenteranno ulteriormente, grazie al “contagio” che le buone pratiche e le sane relazioni possono fare.

Sara Zanferrari