ExoZero1 spacchetta la comunicazione: l’agenzia diventa “on demand”

L’agenzia di comunicazione? Ora è “on demand”, cioè a richiesta: singole prestazioni per venire incontro alle aziende, soprattutto le più piccole, che a causa della crisi non possono permettersi di avere una visibilità.
Parliamo un po’ di noi, non per partigianeria ma perché pensiamo che il progetto sia audace, valido, innovativo. L’idea è venuta all’imprenditore Vincenzo Lovino, titolare dell’agenzia di comunicazione ExoZero1 di Mirano (che tra le altre cose edita “Il Sestante News”) e che ora è “on demand”, come le pay-tv: paghi solo ciò che vedi o, in questo caso, che ti serve per renderti visibile. «A differenza di una normale agenzia di comunicazione», spiega Lovino, «che segue il marketing e la comunicazione dei clienti a 360 gradi, ho pensato fosse utile, soprattutto per chi ha scarsità di mezzi finanziari, proporre uno spacchettamento della proposta: conosco molte aziende, soprattutto piccole, che non possono permettersi di pagare un’agenzia che gli faccia servizi di comunicazione e marketing, ma paradossalmente sono proprio loro ad aver più bisogno di visibilità. E magari basta poco: una newsletter, per esempio, o un profilo social per promuovere un prodotto o servizio. Non tutte hanno bisogno di organizzare eventi, avere un sito web o packaging. Ho pensato a loro, creando un servizio su misura e senza costi di agenzia».

Così, dopo un primo periodo di rodaggio nel pianeta comunicazione, ExoZero1 è stata suddivisa in cinque divisioni: brand, web design, social media marketing, advertising, packaging e ufficio stampa. Il cliente acquista solo il servizio che gli serve, così taglia i costi e ottiene la visibilità di cui ha bisogno. Su misura. Rompendo quel circolo vizioso che voleva aziende rinunciare alla comunicazione del marchio o del prodotto perché impossibilitate dagli scarsi mezzi finanziari o dalla crisi, quando proprio per questo motivo avrebbero dovuto promuoversi e affidarsi a specialisti della comunicazione e del marketing. «In pratica abbiamo spacchettato la comunicazione aziendale», conclude Lovino, «unica strada per poterla proporre a tutti. Altrimenti rimane un settore inteso, a torto, come superfluo, che può permettersi solo chi ha soldi da investire. Invece serve proprio a chi ha pochi mezzi, per competere e sopravvivere alle rigide regole del mercato».

Filippo De Gaspari