I falsi operatori dell’energia o del gas e i pericoli dei contratti a domicilio.

Abbiamo già avuto modo di trattare dei contratti conclusi al di fuori dei locali commerciali, in particolare per la somministrazione di gas o energia o di servizi telefonici.

Bisogna fare attenzione a tutto quello che si sottoscrive, ci si trovi a casa o in negozio.

La nostra non è mai una “firmetta” o un “visto” pro forma da vergare a cuor leggero. È bene ricordare che ciò che si firma è, nella stragrande maggioranza dei casi, un contratto, pienamente vincolante e impegnativo a tutti gli effetti.

Occorre diffidare, quindi, di chi sostiene che gli serve una vostra firma solo per dimostrare di aver svolto il proprio lavoro. Attenzione, poi, alle doppie firme: quando queste ci vengono richieste, significa che si tratta di clausole vessatorie: il Legislatore ha previsto la duplice firma per sottolinearne la gravosità e per indurre il sottoscrittore a leggerle con maggior attenzione

Spesso, poi, per ragioni di spazio, i contratti sono scritti in caratteri molto piccoli e a malapena leggibili: verificate che non vi si nasconda qualche condizione negativa per voi. A meno che non abbiate letto e compreso tutte le più piccole note scritte nel contratto, non firmate.

L’agente potrebbe mettervi fretta, sostenendo che l’offerta speciale che vi propone sta per scadere, ma questo non deve ingannarvi: meglio perdere un’offerta che rimediare un contratto non voluto. Prendetevi, dunque, tutto il tempo necessario e, se del caso, fate analizzare il contratto ad un professionista prima di sottoscriverlo.

Infine, in alcuni casi, si va ben oltre il forzare una firma e si tratta di vere e proprie truffe. Ad esempio, spesso cercano di entrare in casa persone che non ha nulla a che fare con le compagnie del gas, dell’energia elettrica o telefoniche.

Ebbene, in questo caso, occorre verificare con la società che i soggetti siano incaricati da chi dicono di rappresentare. In ogni caso, bisogna evitare di consegnare loro denaro o preziosi o di lasciarli soli, con facoltà di accesso a stanze in cui i falsi venditori possono rubare qualcosa.

 

Stefano Chiaromanni, Avvocato del Foro di Venezia