Fiera, patto Comune-Camera

Soranzo: «A nostra insaputa»

«Le strutture legali della Provincia stanno valutando la validità del patto parasociale sottoscritto a dicembre da Comune e Camera di commercio per Fiera Immobiliare». A dirlo è il presidente della Provincia di Padova Enoch Soranzo, assente, l’altro ieri, alla presentazione dell’accordo transattivo tra Fiera Immobiliare e il francesi di Gl Events.«Nella nostra assenza non c’era alcun intento polemico» garantisce Soranzo. «Siamo stati informati tardi della conferenza stampa e la mia agenda non poteva accogliere ulteriori impegni. Va chiarito che il nostro primo obiettivo è lo sviluppo sereno del territorio e che stiamo lavorando alla valutazione dell’accordo, che ci è pervenuto solo lo scorso venerdì sera, per offrire tutti gli strumenti al nostro Consiglio per l’approvazione delle deleghe necessarie».

Diverso invece è l’approccio relativo al patto parasociale tra Comune e Camera di commercio, siglato fra i due soci di maggioranza relativa il 15 dicembre 2017, che di fatto riduce quasi a zero il peso della Provincia (titolare di poco più del 4% delle quote dell’Immobiliare) nelle scelte relative alla società. «Non posso che definire strano questo accordo» continua Soranzo «siglato per altro a nostra insaputa. Ora i legali della Provincia stanno valutando la validità di questo atto tra soci, tutti per altro enti pubblici, perché tra i nostri compiti c’è pure quello di tutelare il patrimonio della Provincia che rappresentiamo».

E non sono poche le scelte che Palazzo Santo Stefano dovrà prendere: Enrico Zin, consigliere di amministrazione in quota Provincia si è dimesso dal Cda di Fiera Immobiliare mentre in ballo, oltre all’approvazione dell’accordo con Gl Events, c’è il bilancio 2017 dell’Immobiliare, la definizione di un nuovo membro del Cda e la scelta di partecipare o meno all’aumento di capitale dell’Immobiliare, un’operazione da circa 2, 5 milioni di euro per la Provincia, qualora questa decidesse di mantenere la sua quota di poco più del 4%.«Starà al nostro organo collegiale scegliere se partecipare o meno all’aumento» dichiara Soranzo. «La provincia ha un ricco patrimonio, pure avendo difficoltà di cassa, e non sarebbe impossibile trovare un immobile da destinare a questa operazione».

A.R.