Flavio Tosi su Mare Nostrum: Servizio taxi per profughi e clandestini. Va fermata

“L’operazione Mare Nostrum è ormai diventata un servizio taxi per profughi o clandestini, va fermata: doverosi i salvataggi umanitari nelle nostre acque territoriali, ma andare con le motovedette addirittura in acque libiche, come spesso accade, significa aver organizzato un servizio taxi e di fatto incentivare le partenze”. Lo afferma Flavio Tosi, sindaco di Verona e segretario di Fare!, accusando inoltre lo Stato di non essere riuscito ad imporre un’accoglienza diffusa. “La soluzione è far sì che i Comuni si facciano carico obbligatoriamente di una quota di due o tre richiedenti asilo per mille abitanti – prosegue – altrimenti si rischia di arrivare a prendere provvedimenti pericolosi per la democrazia come le requisizioni. Se venissero attuate davvero delle requisizioni senza il consenso della proprietà (c’è qualche dubbio nei casi finora accaduti) sarebbe un atto di prevaricazione legalizzata, frutto di un’impostazione postcomunista che uno Stato democratico non deve permettersi. Inoltre è indispensabile imporre ai richiedenti asilo l’obbligo tassativo, non solo quindi su base volontaria, di svolgere lavori socialmente utili, come ad esempio lo sfalcio dell’erba, sistemare i giardini, pulire le strade. In questo modo costoro ripagherebbero la comunità dell’accoglienza che gli viene offerta e servirebbe ad allentare la tensione: vederne molti, come spesso accade, bighellonare tutto il giorno col telefonino in mano non fa bene a loro, perché si abituano a non far nulla, ed è insultante nei confronti dei cittadini, in primis di quanti versano in condizioni di difficoltà ”.

(L.P.)