I GENIatTORI DEL DOLO: l’allegria incontra la solidarietà

DOLO. “Una risata salverà il mondo”, diceva Charlie Chaplin: magari non avranno una portata mondiale, ma il pubblico ride veramente tanto agli spettacoli dei GENIatTORI DEL DOLO, il gruppo teatrale dei genitori dei bambini che frequentano la scuola materna Immacolata di Lourdes di Dolo.

Nel corso degli anni le loro rappresentazioni teatrali hanno contribuito ad aiutare la pediatria di Padova a realizzare progetti impegnativi come il “Baby Goldrake”, basato sull’utilizzo dei  robot interattivi per i trattamenti del dolore senza l’azione invasiva dei farmaci.

Ma non contento, questo gruppo di genitori che si rinnova ogni anno, guidato da Andrea Bergamo, ha pensato anche di indossare le scarpe da corsa per partecipare alla Venice Marathon per sostenere per altre iniziative come l’aggiornamento della training room del pronto soccorso pediatrico di Padova, cioè la palestra dove i dottori si formano e si allenano a soccorrere i piccoli pazienti.

L’entusiasmo è la caratteristica principale dei GENIatTORI DEL DOLO: una forza dirompente che permette di aprire molte porte e di realizzare esperienze belle come l’ultima replica di Frozen , messa inscena lo scorso 16 aprile proprio nei locali della pediatria di Padova.

Risate , applausi, balli, e battute irresistibili  hanno allietato i piccoli ospiti ed i volontari dell’associazione GIOCO E BENESSERE IN PEDIATRIA ONLUS della struttura patavina, dando luogo ad un’esperienza bellissima per tutti: per i bambini che hanno potuto incontrare dal vivo i protagonisti del celebre cartone animato; per i GENIatTORI che hanno ricevuto i sorrisi dei bambini; per gli operatori che si sono sentiti sostenuti nella loro opera.

Ma non c’è tempo da perdere, né per riposare troppo: domenica prossima, 22 aprile,  i ‘nostri eroi’ metteranno le scarpe da corsa per partecipare alla Padova Marathon per sostenere il reparto di nefrologia infantile. Solidarietà ed allegria correranno ancora insieme. In bocca al lupo ai nostri ‘supergenitori’!

Sara Zanferrari