Il Cittadino

Gioco d’azzardo, Vicenza in vetta

La piccola Las Vegas

Vicenza registra un record poco invidiabile: la città del Palladio si classifica infatti al terzo posto tra i capoluoghi del Veneto più inclini al gioco d’azzardo. La piccola Las Vegas è stata definita, già da qualche anno, quando l’apertura di nuove sale slot sembrava inarrestabile.

I dati sconfortanti

Dai dati sinora emersi ad essere particolarmente inclini al “vizio” risultano soprattutto componenti di famiglie con reddito basso e i più giovani. Non sono ovviamente esclusi gli anziani. Già nel 2015 scattano i primi contrasti e divieti per affrontare la ludopatia, ma gli scarsi risultati (i dati del 2016 registrano un aumento del 10,5 % della spesa pro capite per il gioco rispetto all’anno precedente, durante il quale sono poi stati introdotti i primi limiti) hanno portato Palazzo Trissino ad adottare nuove restrittive misure.

Il nuovo Regolamento

Nella giornata di lunedì 4 febbraio, l’assessore alle attività produttive Silvio Giovine ha presentato il nuovo “Regolamento comunale per l’apertura delle sale giochi e l’installazione degli apparecchi per il gioco lecito con vincita in denaro”, già licenziato dalla giunta e che attende ora l’approvazione del consiglio comunale.

I limiti imposti

Oltre al rispetto della distanza di 500 metri dai luoghi sensibili (università, scuole, centri giovanili, strutture residenziali socio sanitarie, luoghi di culto, dal centro storico e dalle tre ville palladiane) è stato introdotto il rispetto dei 100 metri da sportelli bancomat e postali e da agenzie di compro oro. Altra novità vede l’amministrazione impegnata nel tentativo di disincentivare l’installazione delle slot: per questo chi decide di disinstallare gli apparecchi e di non installarli per 5 anni avrà il plateatico gratuito per un anno. In collaborazione con Ulss, le nuove norme prevedono anche nelle slot un adesivo per sensibilizzare sul tema della ludopatia offrendo un numero di telefono e una mail che permettono il contatto diretto con l’ambulatorio approntato dall’Ulss.

Numeri…da capogiro!

Il regolamento interessa non solo le sale slot, ma anche tutti gli esercizi pubblici che al loro interno ospitano slot machines come tabacchi, ristoranti e bar. Ad oggi a Vicenza gli apparecchi da gioco con vincita in denaro sono presenti in 103 bar, 21 tabaccherie, 12 negozi di gioco o sale bingo, 2 associazioni o circoli privati, 2 sale gioco pubbliche, una agenzia per scommesse su eventi sportivi.

Risultati?

Quindi, riassumendo, 100 metri e un adesivo dovrebbero scoraggiare il gioco d’azzardo. Peccato soltanto che i ragazzi, da 13 anni in sù, già scorrazzino per la città a bordo di cicli e moticicli accorciando (se non annullando) le distanze. Come se poi non vi fosse l’opportunità di un famoso “prestito”. In merito all’adesivo, forse il giocatore affetto da dipendenza rimane alquanto indifferente dinnanzi a un cartello che invita alla sensibilità? Esperimento già avviato oltretutto col fumo, e che forse non ha avuto eccellenti risultati. Forse controlli e pene più severe potrebbero avere più effetto. Nel frattempo, attendiamo i risultati del nuovo Regolamento, tra le proteste dei titolari delle sale.

 

Nico Parente

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