Giudici di pace, altro sciopero

Una sola udienza alla settimana

Nessuna apertura del Governo alle istanze della magistratura onoraria: confermato lo sciopero nazionale dei giudici di pace per quattro settimane consecutive, dall’8 gennaio al 4 febbraio. Lo comunica l’Unione nazionale giudici di pace che assicura lo svolgimento di una sola udienza alla settimana. La categoria boicotterà le cerimonie di apertura dell’anno giudiziario, in programma nelle sedi di distretto delle Corti d’appello alla fine del mese. L’astensione interesserà anche i giudici di pace del Veneziano – sette quelli in servizio – con pesanti conseguenze sui calendari già saturi delle udienze.

«Malgrado gli scioperi che si protraggono da oltre un anno e la nostra apertura al dialogo, il Governo ancora in carica, e in particolare il ministro Andrea Orlando, non ha preso le misure necessarie per rendere la riforma della magistratura onoraria compatibile con l’ordinamento comunitario e costituzionale, provvedendo ad accollarsi gli oneri contributivi e ad adeguare gli stipendi dei magistrati di pace in osservanza del principio comunitario di non discriminazione», spiegano in una nota Maria Flora di Giovanni, presidente dell’Unione nazionale giudici di pace, e Alberto Rossi, segretario generale, «Peraltro, in violazione della delega ricevuta dal Parlamento, il Governo non ha ancora regolamentato i trasferimenti e sta per avviare nuovi concorsi senza che neppure siano state rideterminate le piante organiche degli uffici».

I rappresentanti dei giudici di pace bollano come «scriteriata» la politica giudiziaria del ministro Orlando che è «lesiva di tutti i diritti dei giudici di pace e dei magistrati onorari e causa negli ultimi mesi di preoccupanti crolli di produttività negli uffici giudiziari di primo grado, con un trend negativo destinato ad accentuarsi nei mesi a venire laddove il Governo non assuma immediatamente i correttivi al nefasto decreto».

A.V.