Grande partecipazione alla cerimonia per le vittime dell’Olocausto e delle foibe

CAMPOLONGO MAGGIORE. C’erano 200 persone lo scorso fine settimana alla commemorazione organizzata dal comune di Campolongo Maggiore per ricordare le vittime  dell’Olocausto e delle foibe, e omaggiare le figure di Cesare Ordan e Linda Piron, cittadini di Campolongo, insigniti nel 2014 dell’onorificenza di ‘Giusti fra le Nazioni’ per aver ospitato durante la seconda guerra mondiale nella propria casa e a rischio della vita una famiglia di ebrei.

La cerimonia è iniziata con la Santa Messa nella chiesa di Campolongo Maggiore, celebrata da don Emanuele Degan, il quale nell’omelia si è soffermato sui tragici accadimenti del secolo scorso. La parte civile è poi proseguita presso il parco ‘Piron – Ordan’ dove sono state lette alcune poesie ed eseguiti dei brani musicali. Il momento più emozionante e commovente è stato quando Agnese Ordan, figlia dei coniugi premiati dallo stato ebraico, ha piantato insieme al sindaco Andrea Zampieri e ad alcuni membri del Consiglio comunale dei Ragazzi, l’ “Albero della Memoria e del Ricordo”.

Il Sindaco Zampieri poi, portando i saluti e i ringraziamenti da parte dell’Amministrazione Comunale, ha voluto sottolineare l’importanza del momento per Campolongo Maggiore e di quanto sia importante ricordare, “senza distinzioni o giustificazioni di parte,  le vittime dei massacri che hanno bagnato di sangue il secolo scorso. I cittadini di Campolongo – ha concluso il sindaco – sono fortunati ad avere l’esempio dei coniugi Ordan, che nel silenzio e senza tanto clamore hanno saputo compiere scelte giuste e rivolte al bene”.

“Mi sento di ringraziare, a nome di tutta l’Amministrazione – ha concluso l’Assessore alla cultura Mattia Gastaldi – le molte associazioni civili e militari che hanno partecipato al momento, l’Arma dei Carabinieri, i familiari dei coniugi Ordan, i consiglieri comunali, i ragazzi e le famiglie del Consiglio comunale dei Ragazzi, la parrocchia di Campolongo, per aver sostenuto il momento e gli uffici comunali per averlo concretizzato. Naturalmente e non da ultimo un grazie va anche ai moltissimi cittadini che hanno liberamente partecipato, segno che i più hanno colto il senso profondo del momento”.

Sara Zanferrari