Grande successo per il convegno Al Salam a Dolo

DOLO. E’ stato un successo la prima edizione di Al Salam, la festa multiculturale della Riviera del Brenta svoltasi domenica 24 giugno presso la sede dell’Associazione IL PORTICO.

Sono stati quasi 200 i partecipanti che hanno animato questa iniziativa fortemente voluta dalle Associazioni organizzatrici: Il Portico ONLUS, Associazione interculturale per il dialogo – Il Ponte, O.E.D.S. (Organizzazione degli Emigrati per lo Sviluppo del Senegal), Catarsi ONLUS. Questa nutrita partecipazione dona fiducia per il futuro e restituisce il riflesso di una comunità accogliente e incline al dialogo e al confronto.

La giornata è iniziata al mattino con il convegno dal titolo: “Donne Musulmane nella Società Italiana tra Cultura e Fede”, momento di importante approfondimento e riflessione introdotto dall’intervento dell’Assessore alla Cultura del Comune di Dolo Matteo Bellomo che ha portato i saluti dell’amministrazione e ha sottolineato l’importanza di questo tipo di iniziative, fondamentali nella costruzione di una comunità coesa fondata sul dialogo e la conoscenza reciproca.

Le relatrici e i relatori Avv. Kaoutar Badrane (Avvocato del Foro di Vicenza ed esperta nel diritto musulmano nonché Presidente dell’Associazione Agami, Dialogo Giuridico Internazionale), Coumba Ndiaye (Presidente e fondatrice dell’Associazione O.E.D.S. (Organizzazione degli Emigrati per lo Sviluppo del Senegal) e il Dott. Bouchaib Tanji (Membro della Consulta Regionale per l’Immigrazione nonché Ex Presidente della Confederazione Regionale Islamica Veneto) hanno intrattenuto un pubblico attento e partecipe e la fine del convegno si è trasformata in una tavola rotonda in cui ci si è confrontati sulle tematiche della giustizia sociale, dell’integrazione, della legalità, dell’incontro e la convivenza di culture, dei diritti e dei doveri e della nostra bellissima Costituzione i cui valori troppo spesso vengono trascurati.

La giornata è continuata con il pranzo conviviale a base di cous cous e thè alla menta gentilmente preparati ed offerti dalle comunità marocchina e senegalese.

Dopo pranzo la festa è entrata nel vivo con la consegna degli attestati ai bambini che hanno frequentato la scuola di arabo e con il concerto di musica marocchina ed africana offerto dall’artista Chab Mourad.

Un mattoncino nel processo di costruzione di una comunità solidale e di mantenimento della pace sociale, un processo fondante su un cammino sempre più condiviso dalle comunità locali, alimentato dalla cultura e dal rispetto reciproco. Le Associazioni e le amministrazioni locali hanno una responsabilità primaria in questo fondamentale percorso di edificazione: oggi ci sono state, la cittadinanza ha risposto e un seme è stato piantato.

Sara Zanferrari