Il Sestante risponde

Il Gruppo Socialista del Veneto Orientale replica al vice sindaco Comisso

Caorle – In un articolo apparso recentemente relativo alle proteste di una associazione di proprietari di appartamenti di Porto Santa Margherita nei confronti dell’amministrazione comunale di Caorle, hanno trovato ampio spazio le affermazioni del vice-sindaco Giovanni Comisso che, invece che entrare nel merito dei problemi sollevati, ha preferito liquidare la questione con alcune “battute” (così lui stesso le definisce), tanto infelici quanto incomprensibili. In sintesi, il pensiero del vice-sindaco Comisso pare essere il seguente: negli anni ‘70 e ’80 a Porto Santa Margherita abbondavano le frequentazioni dei socialisti,(che evidentemente portavano ricchezza); oggi i socialisti non ci sono più, e quei pochi rimasti sono in galera (????) pertanto, è impossibile pensare ad un rilancio della località.

Anche con tutte le attenuanti del caso (forse, a causa del caldo, quel giorno il vice-sindaco non stava bene) affermazioni così stupide ed offensive non potevano certo passare inosservate, in particolare nel  e nel comune di Caorle, dove i socialisti erano (e sono ancora) numerosi. Per questo, anche su sollecitazione di molti che si sono sentiti offesi e diffamati, alcuni ex dirigenti e amministratori pubblici socialisti del Veneto Orientale attivi in quegli anni, hanno inviato una lettera di protesta al Sindaco di Caorle per sollecitare una precisa e immediata presa di posizione sulle dichiarazioni del suo vice-sindaco, sottolineando in particolare il fatto che Comisso, non avendo probabilmente il coraggio di fare nomi, ha preferito “sparare indistintamente nel mucchio”, comprendendo così anche coloro che, essendo da tempo scomparsi, non possono più difendersi.

Già è grave che un amministratore pubblico, mettendo a nudo tutte le sue carenze etiche, intellettuali e politiche, invece che affrontare concretamente le questioni che gli vengono sottoposte dai cittadini, preferisca scansare le responsabilità richiamando a sproposito fatti e vicende di trent’anni prima; ancora più grave è che questa fuga dalla realtà diventi pretesto per far riaffiorare inquietanti teorie in parte assimilabili a quelle di chi ci vorrebbero riportare indietro nel tempo non solo di trent’anni, ma almeno di ottanta.

Solidarietà anche da parte del Direttore di Casartigiani Padova e Polesine che non ha mai fatto mistero del suo passato socialista, Maurizio Ebano. “Da vecchio socialista, ex dirigente provinciale e regionale veneto, mi associo al gruppo di ex amministratori locali, ritenendo che il socialismo in tutta la Provincia di Venezia negli anni ’70, ’80 e primi anni ’90 ha saputo amministrare bene e ha saputo cogliere le possibilità di rilancio dell’economia locale, cosa che, adesso non accade. Gli attuali amministratori sono lungi dall’interpretare le esigenze localistiche e di sviluppo che si possono cogliere anche nelle ristrettezze economiche”.

 

Il gruppo socialista Veneto Orientale: Giuseppe Vigani – Caorle; Renzo Bozza – Concordia Sagittaria; Lorenzo Scodeller  – San Michele al Tagliamento

Gentili Signori, c’è poco da dire su quanto affermate dopo aver letto l’articolo. Effettivamente è difficile stabilire se si sia trattato solo di uno “scivolone” o di una battuta “voluta”. Di certo comprendo il vostro rammarico ma, credo, che sia più importante per tutta la Regione, a volte, soprassedere e concentrarsi invece su cosa realmente fare per rilanciare una località turistica come Porto Santa Margherita.