Da imprenditore a candidato Sindaco

Uno “Sposato”, leader di Eurointerim, scende in campo per la sua Padova

Nel tourbillon dei toto nomi che girano a Padova, escluso Bitonci che ha annunciato subito la sua ricandidatura, si affaccia alla finestra un imprenditore. Si chiama Luigi Sposato, ha 55 anni ed è di origine calabrese. Ha lavorato nell’esercito, insegnato e ora vive a Padova da 30 anni. Sposato con 2 figlie di 18 e 14 è il promotore di Eurointerim e, attualmente, il presidente dal 1998. Da imprenditore a candidato sindaco. Con una sua lista civica, slegata dai partiti ma con idee chiare. Ci accoglie con il sorriso, è disponibile, non rifiuta nessuna domanda e ci tiene a farsi conoscere meglio anche attraverso il suo lavoro.

Cosa contraddistingue Eurointerim dalle altre agenzie per il lavoro? “Si contraddistingue perché costituita e costruita da consulenti del lavoro. È molto attenta ai bisogni della gente e delle imprese, pensa prima alle loro esigenze e si distingue  per qualità e affidabilità del servizio. Da quando ha aperto con c’è mai stato nessun contenzioso, segno importante che siamo affidabili”.

Come è nata? “Avevo già un’altra società che si occupava da 30 anni di crescita professionale e ho messo a disposizione, forte della mia conoscenza, approfittando della  legge Treu, ho coinvolto diversi consulenti del lavoro per offrire questo servizio. È stata una scommessa e l’abbiamo vinta mandando al lavoro più di 10.000 persone”.

Come è posizionata in Italia la sua azienda? “Siamo tra le prime venti società in Italia comprendendo però le multinazionali ma se, invece, le escludiamo, occupiamo il quarto o quinto posto”.

Ora si candida sindaco con una sua civica. Su cosa punta? “Sicurezza, sul risolvere il problema dell’ospedale e dello stadio nuovo e tutto, a parer mio, si può superare se si può contare sul sostegno di tutti rilanciando anche l’economia. Il tutto è fattibile nel medio termine secondo me ascoltando “in primis” la voce dei cittadini”.

Il suo pensiero reale sul  mondo del lavoro? “Noi diamo spazio ai giovani che non hanno sbocco lavorativo e questo è il leit motiv della mia campagna elettorale. Sono stanco di vedere i talenti padovani sbocciare all’estero o altrove. Abbiamo tutte le capacità per farli restare con noi”.

Perché un imprenditore di successo ha deciso di scalare i vertici della politica locale? “Non ho bisogno di un posto ma sono anche ambizioso e, soprattutto, mi sento di poter fare qualcosa per questa città. La base di tutto è il “Metodo”, metodo di dialogo, metodo per risolvere i problemi, metodo come base per tutto”.

Chi gliel’ha fatto fare? “La consapevolezza di poter essere di aiuto, di avere una visione di una Padova futura. 30 anni fa la città era diversa; ha perso tanti, troppi talenti Persi tanti talenti. Ora dobbiamo recuperare e per farlo devo ascoltare la città partendo dalle periferie. Proprio per questo è stato orgnaizzato un incontro con 140 imprenditori presso l’ex B4 in via Venezia a Padova, organizzato da un noto commercialista di Padova, dove ho partecipato come Relatore per il Welfare. Alla riunione hanno partecipato numerosi imprenditori locali e autorità pubbliche tra cui anche il Presidente della Camera di Commercio di Vicenza. La prossima settimana, inoltre, inaugurerò tre sportelli di ascolto: il primo in via Guido Reni all’Arcella, il secondo a Ponte di Brenta in via Roma, il terzo in via Vigonovese, in zona Camin che resteranno aperti comunque vadano le elezioni”.

Intanto per il 3 febbraio si prepara la convention di presentazione. “Non ci sarà nessun punto di programma ma azioni. Si terrà alla Fornace Carotta. Non ho numerato i punti del mio programma perché non sono punti ma azioni e tutte le azioni hanno un solo numero. L’1! Siamo una lista civica senza partiti poi in corsa d’opera valuteremo il da farsi. Di certo noi tutti abbiamo nelle nostre corde il concetto dell’osare, di mettere a disposizione i propri talenti ed è per questo che io punto molto sui giovani e sulle donne”

Gian Nicola Pittalis