Innovare: carta vincente per il lavoro contemporaneo

Nel panorama lavorativo odierno, anche se con mille sforzi e sacrifici, continuano a fiorire belle realtà che incontrano da subito i favori del mercato.
E non si tratta di fortuna, ma di quell’ingrediente che spesso manca in chi continua a cercare opportunità professionali che oggi non esistono più.
L’ingrediente in questione è l’innovazione. Un termine che spesso ci porta al mondo della tecnologia e che, di conseguenza, molti di noi sentono “lontano”.
Ma anche se la gran parte delle start up cui ci riferiamo sono legate a doppio filo con il mondo digitale e l’innovazione tecnologica (e non e’ poi cosi’ strano) l’esercito degli innovatori è più variegato di quel che sembra.
Ne è un buon esempio Marta, mamma di 2 bambini che e trasferitasi in Italia dai paesi dell’est Europa ormai più di 10 anni fa. Spesso in viaggio con i suoi piccoli, Marta si è resa presto conto delle difficoltà che una famiglia deve affrontare durante gli spostamenti: passeggini; sedioloni da viaggio; giochi; attrezzature varie per la pappa, e guai a dimenticare qualcosa!
Cosi’ ha pensato: perché non rendere più leggera la vita delle famiglie in viaggio (per vacanza e non) dandogli la possibilità di noleggiare ciò di cui hanno bisogno? E’ nata così una start up che, con un servizio ogni giorno più richiesto, dal territorio del veneziano si sta allargando a macchia d’olio.
Marta ci ha raccontato: “Nel mio Paese un vecchio proverbio dice ascolta chi soffre, ed è proprio quello che ho fatto per tarare il mio servizio sulle necessità del cliente, rendendolo quindi vincente. Come spesso si sente dire, il cliente per me è al centro”.
L’esempio di Marta ci dimostra che l’innovazione non è solo tecnologia, ma è la capacità di ripensare giorno dopo giorno ai nostri ruoli, alle nostre capacità, alle nostre esperienze arricchendole e modificandole perché risultino vincenti in un mondo che non è più quello di 10 anni fa.

Marco Garbin