Intervista a Fabio Salviato, Fondatore di Banca Etica

Fabio Salviato, ideatore e promotore della lista civica Padova2020, sosterrà la candidatura di Sergio Giordani con la lista civica “Padova è”. Salviato è noto soprattutto per essere stato il fondatore di Banca Etica un’iniziativa che si è diffusa in tutto il mondo per favorire una finanza a servizio dei cittadini senza fine di profitto. Un caso quasi unico oggi di banchiere con grande esperienza nella finanza e allo stesso tempo nel sociale. Con le Banche Etiche Salviato ha dimostrato come, anche nel mondo finanziario, si possa agire concretamente a vantaggio dei cittadini e non limitarsi a inconcludenti proteste che ignorano il reale funzionamento dell’economia.

Presidente Salviato, com’è nata Banca Etica?
“Banca Etica è nata per rispondere a un bisogno crescente sviluppatosi in particolare a partire dagli anni 80 con lo sviluppo di un vasto settore che comprende in particolare le cooperative sociali, il mondo dell’ambiente e dell’agricoltura biologica, il commercio equo e solidale, la cooperazione internazionale (Organizzazioni non governative). Insomma il vasto e articolato mondo dell’economia sociale e civile, caratterizzato da imprese che non operano alla ricerca del massimo profitto, ma il cui obiettivo è lo sviluppo delle attività sociali, nel rispetto dell’ambiente”.

Come opera in Italia e all’estero B.E.?
“Banca Etica è una banca Popolare che, come una qualsiasi banca da una parte raccoglie risparmio; dall’altra finanzia specificamente le cooperative sociali, le iniziative a favore dell’ambiente (bioarchitettura e bioedilizia) e della cultura (imprese creative), le associazioni di volontariato, le organizzazioni che operano a livello internazionale, tra cui la cooperazione anche per mezzo del micro credito”.

Lei è sempre stato impegnato nel sociale, ma non ha mai esitato a proporsi politicamente. Mi sembra un atto di grande coraggio e disponibilità. Da cosa nasce questa sua passione per la politica?
“In realtà lavorando come imprenditore sociale, ho sempre fatto politica con la P maiuscola, al servizio degli ultimi o per rispondere ai bisogni di comitati o comunità. Credo che ora sia arrivato il momento di entrare nei meccanismi della politica perché diventa sempre più importante cambiare un sistema economico e sociale che non funziona più e che solo nuove regole della politica possono cambiarlo. Mi riferisco in particolare a due cancri del nostro sistema politico: la corruzione (più di 70 miliardi di euro in Italia) e l’evasione fiscale (150 miliardi di euro). La nostra società e Padova stessa non possono permettersi politici che tollerano questi scandali incredibili. La nostra città ha bisogno di persone oneste e professionalmente competenti”.

Come mai ha fondato Padova 2020 e perché l’ha lasciata?
“L’ho fondata perché penso che sia importante dare vita a una rete di liste civiche; l’ho lasciata perché dal basso dobbiamo saper costruire proposte idee e progetti, ma bisogna anche saperli governare”.

Ci dica qualcosa sull’associazione “Padova è” che diventerà una lista a sostegno di Sergio Giordani.
“Padova è una lista civica composta da professionisti che operano in settori diversi ma interdipendenti, la finanza, l’ambiente, il turismo, l’architettura, l’economia, il sociale, il welfare, la mobilità, la scuola, l’istruzione ecc. Credo sia stata una bellissima intuizione frutto di un incontro quasi casuale tra diverse persone. Queste persone mettono a disposizione della città di Padova la loro professionalità e i loro progetti concreti per fare di Padova un grande laboratorio di innovazione. In pochi anni con “Padova è”, la città può diventare una eccellenza a livello Europeo ed internazionale. A differenza delle altre liste, “Padova è” raccoglie professionisti che non fanno solo proposte, ma che le proposte che illustrano le hanno anche realizzate”.

Perché ha scelto di sostenere Giordani, dopo avere avuto contatti con il Movimento 5 Stelle?
“Giordani non ha mai fatto politica, è un imprenditore, che ha anche operato e gestito positivamente opere pubbliche, una persona che sa ascoltare e sa circondarsi di persone capaci e competenti, dote rara tra i politici di oggi”.

Giuliana Lucca