Interviste sotto l’albero

Controllare e controllarsi al colloquio di lavoro

E’ Natale, siamo tutti più buoni, emozionati, anche rilassati se vogliamo. E il nostro corpo parla, lo comunica, esprime molto più di quel che esprimono le nostre parole. Ma in caso di colloquio cosa vorrà comunicare il nostro corpo? Come potrà essere interpretato qualora il linguaggio del corpo entri in distonia con quello verbale?
Come regalo vogliamo darvi due o tre buoni consigli che, chissà, potranno aiutarvi a mettere sotto l’albero quel nuovo, sospirato e tanto ricercato nuovo lavoro.

Leggi e rileggi la job description. Come primo passo per rimettere in sintonia il tuo corpo evita le titubanze. Approfondisci la job description ed evidenzia tutte le “parole chiave”. Annota i tuoi punti di forza e prendi consapevolezza dei tuoi punti deboli, riflettendo su ciò che potresti fare per comare le lacune. Confida nelle tue potenzialità ed il tuo corpo comunicherà sicurezza.

Simula l’intervista. Pensa a possibili domande e annota le possibili risposte. O meglio ancora coinvolgi un amico o un familiare in un’intervista simulata, accanto all’albero e magari con una bella cioccolata calda. Oltre a poter simulare in un contesto protetto (e a riderci su) predisporremo il nostro corpo a comunicare in modo più rilassato e, ovviamente, a far pratica nella gestione del colloquio.

Fatti, non parole. Fornire un esempio concreto e raccontare un evento specifico sono ottime soluzioni per rendere più efficace e veritiera la descrizione delle nostre esperienze lavorative. Ma al contempo attiveranno la memoria del nostro corpo che, rivivendo le situazioni delle quali siamo stati protagonisti in prima linea, diventerà silenzioso ma comunicativo testimone di ciò che diciamo.

E con la speranza che ogni vostro sogno, lavorativo e non, possa diventare realtà, auguro a tutti voi Buone Feste!

Marco Garbin