Invalida e licenziata dal Mariutto

Infortunata sul lavoro una 57enne era stata poi trasferita in portineria: il servizio è stato soppresso e lei ha perso il posto

Mirano – Licenziata perché invalida e inabile al lavoro che aveva svolto alla casa di riposo Mariutto. M. G., o.s.s. di 57 anni, per dieci anni ha lavorato all’istituto ma il primo febbraio 2017 è stata licenziata.

Una storia che fa riflettere. «Ho lavorato al Mariutto per dieci anni – racconta – ma nel 2007 ho avuto un infortunio. Il Mariutto aveva acquisito le Rsa (riabilitazione sanitaria assistita) a Noale. L’ente ci ha chiesto chi volesse andare, e io sono finita a lavorare a Noale, sempre per il Mariutto. Un giorno stavo seguendo una signora operata per una frattura al femore: doveva fare una lastra con il tutore, l’ho portata al piano terra e a un certo punto si è accasciata. Io, perché non cadesse, ho cercato di bloccarla. Ho bloccato il lettino, ma il pistone mi schiacciato il piede».

Da quel giorno visite su visite, controlli su controlli, ha portato le stampelle per anni, e visto che non poteva più camminare e, è stata ricollocata in portineria.

Cinque anni fa la portineria chiude: lei intanto viene dichiarata inidonea e viene mandata nel reparto dove si assistono i malati di Alzheimer, ma anche qui non riesce a camminare. Il primo febbraio dell’anno scorso viene licenziata, nonostante la richiesta ai sindacati di tutela.

«Licenziamento per inidoneità – dice – non c’era un posto dove collocarmi». Così la donna decide, per mezzo del suo avvocato, di fare ricorso al giudice del lavoro, ma lo perde. E non ha nemmeno diritto alla pensione di invalidità, che richiede un minimo di 77 punti e lei ne ha solo 60.

Ora  si prepara a fare un altro ricorso. La donna aveva anche partecipato a una selezione per ricoprire un posto nella nuova portineria ed era arrivata diciottesima. Nessuna risposta. «Sarei dovuta entrare di diritto»

Dal Mariutto la conferma della vicenda. «Sì» conferma il presidente Paolo Zanardi «è stata licenziata perché è invalida. Inabile a qualsiasi tipo di servizio e la portineria è stata soppressa. La signora ha già fatto un ricorso al giudice del lavoro, respinto in primo grado. Non è un caso straordinario, il licenziamento è previsto dalla legge che prevede anche le pensioni di invalidità».

 

 

 

A.C.M.