La 14^ mensilità per i pensionati Inps

La legge di stabilità per il 2017 ha introdotto importanti novità per le pensioni degli italiani. Tra queste, il Governo Renzi ha allargato la platea dei pensionati che ricevono la quattordicesima mensilità e innalzato l’assegno. Inoltre, un’altra novità riguarda il versamento dei contributi: con la legge di stabilità i lavoratori possono sommare i contributi versati presso altre gestioni senza il versamento di oneri aggiuntivi. In vista dell’applicazione delle novità contenute nel pacchetto pensioni della legge di stabilità, l’INPS fornisce alcune precisazioni sulla platea degli interessati.

Quattordicesima mensilità: le precisazioni dell’INPS

La quattordicesima mensilità è pensata per i pensionati con età di almeno 64 anni e con un reddito complessivo fino a un massimo di 2 volte il trattamento minimo annuo che per l’anno 2016 era di 13mila euro l’anno. La quattordicesima mensilità sarà addebitata a partire dal mese di luglio 2017 in modo automatico a tutti coloro che hanno i requisiti fissati dalla legge di stabilità per il 2017; non sarà quindi necessario fare domanda all’INPS.

In pratica, a partire dal 2017 il pacchetto pensioni ha:

– esteso il diritto alla somma aggiuntiva, nella misura prevista fino al 2016, a coloro che hanno un reddito compreso tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo annuo.

– incrementato l’importo della somma aggiuntiva spettante a coloro che hanno un reddito complessivo pari o inferiore a 1,5 volte il trattamento minimo annuo.

L’aumento della quattordicesima mensilità dipendente dalla categoria del lavoratore e dal numero di anni di contribuzione. La prima distinzione è sull’importo della pensione: Per i pensionati con assegno fino a 1,5 volte il trattamento minimo (per il 2016 era 9,786 euro) l’aumento varia nelle seguenti modalità:

– per i lavoratori dipendenti con 15 anni di contribuzione l’aumento è di 101 euro (cioè la quattordicesima passa da 336 euro del 2016 a 437 euro del 2017); per contribuzione tra i 15 e i 25 anni l’aumento è di 126 euro; oltre i 25 anni, l’aumento è di 155 euro.

– Per i lavoratori autonomi: con contribuzione fino a 18 anni, l’aumento è di 101 euro; tra 18 e 28 anni l’aumento è di 126 euro e oltre i 28 anni l’aumento è di 155 euro.

La seconda categoria è rappresentata dai pensionati con assegno tra 1,5 e 2 volte il minimo (cioè tra 9.786 euro e 13mila euro). Per loro il 2017 sarà il primo anno in cui ricevono la quattordicesima mensilità pari a 336 euro per i lavoratori dipendenti con contribuzione fino a 15 anni e autonomi fino a 18 anni; di 420 euro per i dipendenti con contribuzione tra i 15 e i 25 anni oppure gli autonomi tra i 18 e i 28 anni; oppure di 504 euro per i dipendenti con oltre 25 anni di contribuzione oppure oltre 28 anni per gli autonomi.

L.P.