Quando la comunicazione viene aiutata

E’ stato introdotto un nuovo modo di incentivare imprese e lavoratori autonomi ad impiegare strumenti pubblicitari per sviluppare la propria attività.
Il Decreto Legge 24 aprile 2017 n. 50 prevede (a partire dal primo gennaio 2018) un’importante agevolazione fiscale, sotto forma di credito d’imposta, per imprese e professionisti che effettuano campagne pubblicitarie su quotidiani, periodici ed emittenti televisive e radiofoniche.
Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione ed è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, ma arriva al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative.
Un esempio pratico: Alfa srl ha effettuato nell’anno 2017 spese pubblicitarie per un importo pari a € 20.000. Per poter usufruire del bonus pubblicità nell’anno 2018 deve sostenere un importo di almeno € 20.200 (20.000 + 1%). Ipotizzando che nell’anno 2018 abbia effettuato spese pubblicitarie per € 27.000, il credito d’imposta che le spetta risulterebbe pari a € 5.250 [(27.000 – 20.000) x 75%]. Se Alfa srl fosse una start-up o una microimpresa, il credito salirebbe a € 6.300.
Una buona occasione per rivolgersi a http://www.ilsestantenews.it, il settimanale online che vanta una redazione interamente costituita da giornalisti iscritti all’Ordine.
n.s.