La rinascita del sistema camerale

Alla luce della riforma del Sistema camerale che da fine 2016 ne ha modificato le funzioni, inizia una nuova fase per Unioncamere del Veneto. Le linee guida sono state tracciate ieri mattina al Vega dal Presidente Mario Pozza e dal Segretario Generale Roberto Crosta in una conferenza stampa sul nuovo ruolo e le funzioni dell’Unione regionale. Alla conferenza ha partecipato anche Giuseppe Fedalto, attuale presidente della Camera di Commercio di Venezia Rovigo Delta Lagunare. In un quadro nazionale mutato, in cui le Camere di Commercio assumono nuove funzioni, il Sistema camerale veneto ha anticipato la riforma procedendo in autonomia all’accorpamento delle Cciaa di Venezia e Rovigo e di Belluno e Treviso.

Adesso è Unioncamere del Veneto a cercare un modello di riforma delle Unioni regionali camerali: la rotazione dell’incarico di Segretario Generale riduce i costi e rafforza la sinergia fra Unione e Camere di Commercio associate. «Una sfida che raccogliamo e per la quale siamo già al lavoro. Punteremo sulla razionalizzazione in modo che Unioncamere e singole Camere garantiscano servizi complementari, per questo accorperemo alcune funzioni potenziando la rappresentatività a livello regionale e la progettualità internazionale. Rafforzeremo Eurosportello perché i fondi comunitari rappresentano un’enorme opportunità e i benefici dovranno ricadere su tutto il territorio» ha esordito Pozza.

«Associazionismo per risparmiare risorse e far emergere una camera di commercio regionale – ha sottolineato Crosta – in una sinergia tra le diverse realtà. Il gruppo che è già dentro è pronto anche alla riconversione del lavoro poi il gruppo dei segretari generali dovrà formulare una proposta entro un mese con la necessità di interpretare un territorio in apertura anche ad altre associazioni di categoria come ad  esempio l’Anci. Questa è la garanzia che io come segretario e il presidente Fedalto diamo per essere vicino a tutte le imprese. Questo è un rilancio del sistema camerale non un ridimensionamento».

Prima di lui il Presidente Pozza aveva sottolineato come «Nel 2016 Unioncamere del Veneto ha dato informazioni a circa 30.000 imprese, fornendo assistenza e business to business, coinvolgendone oltre 3000 in progetti e convenzioni e un migliaio in formazione, eventi e convegni. I molteplici servizi in comune e in corso tuttora, ad esempio con Treviso e Belluno, sono indice di aggregazione dei servizi che per legge come Camere di commercio dobbiamo fare. Abbiamo assunto deleghe per la digitalizzazione delle imprese “4.0”, per il turismo e l’alternanza scuola lavoro e da lunedì le porte saranno aperte alla camera di commercio per la realizzazione dei “center‎ competence”» ha concluso Pozza. Adesso c’è da aspettare solo la decisione del Tar al quale ci si è rivolti per il ricorso presentato per liberare risorse pari a 5 milioni per il solo Veneto.

A.V.