La sfida di “Nima 1708”

La sfida è lanciata.

Non solo catene, in piazza Ferretto, ma, quasi sull’onda di un’inversione di tendenza, arriva anche qualche marchio nostrano e Made in Italy. È il caso di “Nima 1708”, negozio inaugurato nella calle che porta  al teatro Toniolo, dove da qualche settimana ha riaperto il Caffè Grande Italia. Proprio di fronte, arriva “Nima”, maglieria di produzione propria, che vende un po’ di tutto: dai cardigan ai pantaloni ai berretti ai guanti, agli accessori, puntando su una vasta scelta di maglioni. La specialità è il cashmere, si può trovare anche abbigliamento casual e sportivo. Il titolare, un mestrino doc, Loris Damiani, imprenditore nel campo del vestiario e dell’abbigliamento. E che adesso vuole tornare a scommettere su Mestre e su piazza Ferretto. «Sono nato qui», spiega, «l’energia c’è, serve entusiasmo, bisogna proporre cose nuove, voglia di fare, la gente poi viene, arriva. Come per l’inaugurazione dello scorso fine settimana, eravamo in centinaia». Prosegue: «Ho visto molta voglia di stare fuori, di uscire, se tutti spegniamo le luci è difficile che la città si riprenda, che ritorni la voglia». Damiani lavora anche con l’estero, dove sempre le campo dell’abbigliamento, si occupa di fare da trait d’union con il “made in Italy” per il mercato asiatico. La ricetta del negozio, è quella di tagliare catene e passaggi che portano a rincarare i prezzi. «Produciamo in proprio e passiamo dalla fabbrica al pubblico abbassando costi di gestione, no a fiere e rappresentanti».

Giacomo Costa

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