I lavoratori delle Coop del Porto vogliono chiarezza

Venezia – In questi giorni in cui tutti parlano di portualità, noi i veri protagonisti del lavoro portuale, Nuova Compagnia Lavoratori Portuali e Portabagagli del Porto, vogliamo dire la nostra! Per noi la parola “porto” ha un solo sinonimo: lavoro. Quel lavoro che generazioni di Portuali e di Portabagagli, che si sono succedute negli anni, hanno saputo mantenere, sviluppare fino a farlo rendere un elemento di eccellenza della portualità veneziana. Abbiamo sentito molti parlare di porto e di navi in questi giorni e sono ormai cinque anni che le nostre imprese cercano di capire quale sia il loro futuro sempre in bilico tra nuovi canali da scavare o adeguare e nuove aree da destinare al traffico crocieristico o commerciale. E questa empasse non deve spaventare perché riduce gli utili di qualche multinazionale o di qualche fondo di investimento, ma perché ha un impatto diretto sui posti di lavoro e sulle famiglie veneziane.

Noi chiediamo chiarezza e lungimiranza per i nostri due comparti, quello commerciale di Marghera e quello crocieristico di Venezia, che negli ultimi decenni hanno toccato picchi di eccellenza proprio perché separati e ben compartimentati, come si punta a fare in ogni altra parte del mondo. Chiediamo progetti che si esprimano con chiarezza in merito alla commistioni tra i due traffici, senza che uno vada a soffocare l’altro. Chiediamo che si rispetti la volontà della città a partire dalla centralità della Marittima per la crocieristica prima di tutto. Quella Marittima la cui concessione si basava sul fondamento legislativo (art. 23 comma 5 della Legge di riforma portuale 84/94) della tutela del lavoro e delle imprese operanti in porto che, insieme all’Autorità Portuale, hanno investito, anche attraverso l’accontamento degli utili generati negli anni (e prodotti appunto con il loro lavoro!) nella riconversione dei terminal e nell’adeguamento delle strutture portuali.

Chiediamo, come imprese che notoriamente puntano sulla elevata qualità del lavoro e che investono notevolmente sulla formazione e sulla sicurezza del proprio personale, la massima attenzione e sensibilizzazione da parte di tutti i soggetti pubblici e privati del comparto portuale verso il tema fondamentale della sicurezza e della salute di tutti i lavoratori negli ambiti portuali; la sicurezza garantisce l’efficienza e l’efficienza incrementa la competitività, che deve rappresentare l’obiettivo primario di tutti gli operatori del nostro porto. Chiediamo una volontà politica chiara che metta quindi in condizione i tecnici di lavorare su un progetto e su un percorso preciso e incontrovertibile. E che il porto di Venezia torni al centro delle scelte economiche ed operative delle istituzioni locali e nazionali, cioè che si riporti al centro del disegno il lavoro e la dignità delle famiglie veneziane.

Nuova Compagnia Lavoratori Portuali Soc. Coop., Il Presidente Davide Tassan

Portabagagli del Porto di Venezia Soc. Coop., Il Presidente Vladimiro Tommasini