Mestre in C? Intanto si sistema il Baracca

Tra le pieghe del bilancio spuntano tanti soldi per sistemare altri impianti della terraferma, di Venezia e anche delle isole. Ma non è una magia, bensì il frutto di una gestione del bilancio attuata tenendo ben stretti i cordoni della borsa quando si tratta di scucire soldi e di cercare di incassare prima di pagare, portata avanti dall’assessore al Bilancio Michele Zuin.

Il segnale più importante è quello della consistenza della cassa, che quest’anno e da un certo tempo ha il segno positivo. Questo significa soprattutto che si risparmiano gli interessi bancari per le anticipazioni di tesoreria quando si devono fare pagamenti, che siano essi gli stupendi oppure forniture o utenze.

L’anticipazione, di oltre 100 milioni, fino a qualche anno fa utilizzata nei primi giorni dell’anno per fare i pagamenti bloccati nell’esercizio precedente. Ma allora c’era il patto di stabilità, un vincolo che aveva costretto il Comune a vendere buona parte del suo patrimonio semplicemente per rimanere nei parametri.
«Prima la cassa positiva era una cosa che non si poteva neanche immaginare – spiega l’assessore al Bilancio Michele Zuin -. Adesso l’obiettivo è non andare in negativo per il resto dell’anno e risparmiare altri interessi per fare cose utili. Come abbiamo fatto? È andata a regime la maggior attenzione alla gestione della cassa, da una maggior attenzione alle entrate e ai pagamenti al non fare più da banca alle partecipate. Un impegno gravoso per gli uffici della Ragioneria, che hanno dovuto pungolare tutti gli altri settori, ma ne è valsa la pena».

È un momento importante dell’attività amministrativa, durante il quale si verifica l’andamento della gestione rispetto a quanto illustrato nel bilancio di previsione, approvato alla fine dell’anno precedente. In questa occasione, vengono apportate le correzioni e vengono modificati i capitoli in modo che si arrivi a fine anno senza scossoni. La Giunta ha approvato il documento, che a breve sarà analizzato dalle commissioni e quindi approvato dal Consiglio comunale entro il 31 luglio.

Con le variazioni apportate, vengono liberati circa due milioni e mezzo per lavori pubblici agli impianti sportivi sparsi sul territorio, che alla fine dello scorso anno non era possibile finanziare. «Grazie a questa variazione – prosegue Zuin – vengono date risposte ad alcune esigenze legate principalmente ai lavori pubblici. Si tratta di nuovi finanziamenti che danno risposte ad esigenze del territorio e che vanno ad aggiungersi al cospicuo programma dei lavori pubblici già in essere».

Tra gli interventi ci sono 300mila euro come compartecipazione ai lavori di ristrutturazione stadio Baracca; mezzo milione per l’ampliamento della palestra di Trivignano, da farsi nel 2019. E poi, un milione 300mila per la specificazione dei lavori per la realizzazione della pista ciclabile Chirignago Catene (nel 2019), 250mila per gli impianti sportivi a Venezia e a Murano (2018), 100mila euro per gli impianti sportivi a Pellestrina e San Pietro in Volta (2019) e 60mila per l’illuminazione della pista ciclabile di Pellestrina (nel 2019).

A.V.