Mira. Sulla Romea il piano Anas è inutile senza la limitazione ai Tir secondo il Comitato Opzione Zero

Il Comitato Opzione Zero esprime perplessità e preoccupazione rispetto al piano di messa in sicurezza presentato da ANAS durante il Consiglio Comunale di Mira. Le portavoce del comitato Rebecca Rovoletto e Lisa Causin osservano. “Il fatto che finalmente Governo e ANAS abbiano deciso di investire sulla messa in sicurezza della Romea piuttosto che su una nuova autostrada è un fatto positivo, ma contestiamo l’impostazione del piano presentato da ANAS. Per noi la limitazione del traffico pesante di lunga percorrenza è in assoluto il primo provvedimento da prendere per ridurre il rischio di incidenti: si può fare subito e senza costi”.
ANAS ha ipotizzato diversi interventi puntuali e strutturali per la messa in sicurezza, ma per il comitato, oltre ai tempi ancora troppo lunghi (almeno 4-5 anni), il problema è che questi stessi interventi saranno inutili se non si diminuisce il flusso dei TIR.
L’errore fondamentale di ANAS è quello di continuare a considerare la SS 309 come un corridoio di attraversamento per i collegamenti commerciali con l’est europeo, esattamente la stessa logica che sta alla base del progetto Orte-Mestre. La Romea è invece una strada che attraversa dividendoli in due paesi e territori ricchi di storia, cultura, siti di interesse paesaggistico e ambientale.

L’obiettivo dunque deve essere quello di far diventare questa strada un’arteria al servizio delle comunità e delle vocazioni del territorio come quella turistica.
La statale Romea è la strada più pericolosa d’Italia ed è più che evidente il rischio per la pubblica incolumità provocato dai camion; in altre situazioni anche meno gravi di questa i Prefetti sono già intervenuti con ordinanze specifiche, ma qui si continua a temporeggiare e intanto la lista nera degli incidenti cresce di giorno in giorno.
Opzione Zero intende promuovere insieme ad altri comitati emiliani e veneti una petizione popolare per ottenere la deviazione del traffico pesante di attraversamento su percorsi autostradali come la A-13 e per richiedere maggiori investimenti e tempi più rapidi per la messa in sicurezza della SS 309.

Lino Perini