Mirano al voto, c’è già un candidato: Ebano guida i venetisti

Mirano: è già tempo di campagna elettorale

C’è già un candidato per le prossime amministrative di primavera a Mirano: Indipendenza Noi Veneto rompe gli indugi e anticipa tutti, lanciando Maurizio Ebano, direttore generale dell’Associazione artigianato padovano e consulente aziendale. Mancano qualcosa come sette mesi alla chiamata alle urne, ma l’intento di INV è fin troppo chiaro: chiamare allo scoperto i partiti, soprattutto del centrodestra, al quale i venetisti guardano con interesse per ricostruire l’alleanza che alle ultime regionali ha sostenuto con successo Luca Zaia. «Ebano ha le competenze e l’esperienza necessaria per poter fare il sindaco di questa città», spiega il responsabile provinciale di INV, Roberto Agirmo, «le sue capacità professionali, unite all’amore per il territorio fanno di lui il candidato ideale. Ma resta inteso che l’intento è proseguire il cammino iniziato nella coalizione vincente delle passate elezioni regionali, assieme a Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Indipendenza Noi Veneto si rende disponibile a iniziare con loro un serio e fruttuoso dibattito costruttivo, eventualmente anche in coalizione con liste civiche che già hanno manifestato gradimento sul nome di Ebano». Lanciato dunque il segnale al centrodestra che naturalmente, come gli avversari, è ancora lontano dal fare nomi. L’obiettivo è strappare Mirano all’attuale maggioranza a guida Pd e per questo prevalgono in questa fase prudenza e pretattica. Si attendono soprattutto le mosse della Lega: Alberto Semenzato, consigliere regionale ed ex vicesindaco, è solo uno dei nomi in circolazione, mentre Forza Italia potrebbe puntare su Maria Giovanna Boldrin, giovane ex presidente del Consiglio comunale durante la giunta Cappelletto. Ma una eventuale coalizione allargata potrebbe anche puntare su un nome fuori dai partiti, proprio come successo con Roberto Cappelleto nel 2008. Nel centrosinistra che punta alla riconferma invece tutti aspettano le mosse del Pd e in particolare del sindaco Maria Rosa Pavanello, che non fa mistero di ambire a una ricandidatura, per terminare il lavoro solo iniziato in questi cinque anni di mandato. Rispetto al 2012 però potrebbe correre con una lista “del sindaco” e l’appoggio esterno del Pd. Quasi certamente non sarà della coalizione l’Udc del vicesindaco Annamaria Tomaello, con cui i rapporti si sono raffreddati da tempo.

Filippo De Gaspari282

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