Mirano: discariche a cielo aperto

Dai divani abbandonati in via Torino, all’amianto nell’oasi ecologica vicino al cimitero. Una situazione insostenibile che, se non controllata, potrebbe anche provocare danni alla salute dei cittadini. Alcune zone di Mirano e di alcune frazioni limitrofe su sono trasformate in delle vere e proprie discariche a cielo aperto.

Le prime segnalazioni di rifiuti abbandonati al di fuori delle preposte isole ecologiche partono da Vetrego, qualche mese fa. Alcuni cittadini segnalano la presenza di ingenti quantità di frutta e verdura spiaccicate a terra. Nuove segnalazioni arrivano successivamente da cittadini miranesi: dai divani abbandonati in via Torino, all’amianto sparso nell’oasi ecologica vicino al cimitero, fino a detersivi e resti di prodotti surgelati abbandonati incivilmente all’interno delle botti destinate all’olio vegetale.

Rifiuti e sporcizia. È questo lo spettacolo che si presenta alla vista degli abitanti di alcune zone di Mirano quando escono di casa. La situazione è particolarmente delicata in alcune aree, in particolare tra via Torino e via Gramsci. Il quartiere è purtroppo noto per gli episodi di violenza che negli ultimi anni accadono con cadenza regolare: dalle risse tra sbandati agli accoltellamenti tra persone poco raccomandabili, per non dire più correttamente pericolose.

Ora il quartiere è anche invaso da rifiuti e sporcizie varie. Tanto che alcuni cittadini, stufi di trovare immondizie vicino all’uscita delle loro case, hanno fotografato la situazione e hanno postato le immagini sui social, Facebook in primis. Le fotografie sono state condivise da moltissime persone e hanno cominciato ad alzarsi alcune voci. I cittadini richiedono maggior controllo e l’installazione di telecamere mobili così da arginare una situazione divenuta ormai insostenibile.

«Condividiamo e troviamo positivo che i cittadini segnalino problemi o emergenza –ha dichiarato l’assessore alle Politiche ambientali Federico Vianello- questo è segno di coscienza collettiva e spirito di partecipazione. È importante, in ogni caso, chiamare prontamente gli addetti alla polizia: dove vi sono rifiuti a terra è facile che vi possano essere altri abbandoni».

I volontari di Legambiente erano accorsi in via Gramsci già qualche mese fa per il medesimo problema. Era stato ripulito tutto ed era anche stata organizzata una giornata di pulizia coinvolgendo cittadini e associazioni. A distanza di breve tempo la situazione è tornata però quella di prima: i marciapiedi del quartieri sono di nuovo pieni di carte, mozziconi e immondizie varie.

«Assieme a Veritas stiamo valutando la possibilità di predisporre altre telecamere mobili –ha spiegato Vianello- in ogni caso gli ispettori Veritas stanno facendo un grande lavoro dal punto di vista educativo e sanzionatorio».

Educazione e sanzioni. È questa la strada indicata dall’assessore per risolvere il problema. Anche se corretta, la soluzione non appare però così semplice: molti di coloro che sporcano non sono per nulla intimiditi da sanzioni che sanno che non dovranno mai pagare ( non è infatti facile riscuotere una multa da alcuni soggetti che si dichiarano nullatenenti).

Il Comune dovrà quindi adoperarsi per trovare risposte efficaci affinché alcune zone della città non diventino realmente discariche a cielo aperto.

 

Matteo Riberto