Ospedale di Padova: Padova Est libera da oggi

Giordani risponde all’ultimatum di Zaia: «Meno interviste e più fatti concreti»

Un altro piccolo passo, importante pur nella sua formalità, verso la concretizzazione del doppio polo medico sanitario. E’ quello compiuto ieri dalla giunta di Palazzo Moroni che, in attesa del via libera anche da parte del consiglio comunale (seduta già convocata per lunedì prossimo), ha dato mandato al sindaco Sergio Giordani di sottoscrivere il «vero» accordo di programma con Regione, Azienda Ospedaliera, Iov, Università e Provincia. Un accordo che, ricalcando più o meno in toto l’intesa siglata tra lo stesso primo cittadino e il governatore del Veneto Luca Zaia il 21 dicembre scorso, dovrà obbligatoriamente essere firmato entro il 30 novembre prossimo. Altrimenti, come fatto intendere l’altro giorno proprio da Zaia a margine dell’inaugurazione della Teen Zone nel reparto di Oncoematologia Pediatrica di via Giustiniani, l’iter faticosamente costruito nell’ultimo anno dovrà ripartire daccapo.

Il progetto, richiamato punto per punto nella delibera ratificata ieri in giunta, è quello di dominio pubblico ormai da sette mesi. Ovvero quello che prevede, da una parte, l’ammodernamento del vecchio ospedale a ridosso del centro storico e, dall’altra, la realizzazione del nuovo policlinico universitario a Padova Est, alle spalle del Net Center e della Kioene Arena, nella zona delimitata dalla Statale del Santo, dai binari della ferrovia, da via Maroncelli e da via San Marco: due strutture complementari e con pari dignità, tanto da possedere 900 posti letto ciascuna.

Ma prima di entrare nel merito delle novità (positive) riguardanti proprio l’area di Padova Est, va evidenziato che nell’accordo di cui stiamo parlando, per la prima volta nero su bianco, si scrive che la Regione s’impegnerà non solo a finanziare la riqualificazione del nosocomio di via Giustiniani e a cedere al Comune, dopo averla liberata dalle cliniche, la superficie a Est (pronta a diventare il Parco delle Mura). Ma anche a mantenere a uso pubblico l’area di via Gattamelata oggi occupata dallo Iov, pure qualora quest’ultimo fosse trasferito altrove. Cioè proprio in via Giustiniani oppure, più probabilmente, a Padova Est.

Venendo ora all’area che ospiterà il nuovo policlinico universitario, la novità concerne il fatto che ieri i consigli d’amministrazione di Unicredit e Mps hanno definitivamente sbloccato i terreni privati di San Lazzaro, ovvero i 140mila metri quadri amministrati dal commissario liquidatore Simone Salata e di cui è titolare il Consorzio Urbanizzazione Quadrante Nordest. Terreni che, con un apposito atto notarile, saranno gratuitamente ceduti al Comune in cambio della possibilità di sviluppare una volumetria di 190mila metri cubi (con destinazione libera) nei 120mila metri quadri a fianco. E così facendo, in aggiunta ai 380mila metri quadri già di sua proprietà, Palazzo Moroni potrà mettere a disposizione della Regione un’area di ben 52 ettari in cui far nascere il nuovo polo della salute padovano.

«Come avevamo promesso al presidente Zaia – sottolinea il sindaco Giordani – stiamo svolgendo con la massima celerità tutte le procedure a nostro carico. Nei prossimi giorni, ce ne saranno altre. E poi mi auguro che pure tutti gli altri enti facciano la loro parte. Il rilancio della medicina e della sanità padovana è una cosa troppo importante per diventare oggetto di polemiche politiche, a cui volutamente non mi sono mai prestato. Sono una persona concreta – conclude il primo cittadino, un po’ scocciato dal continuo incalzare del governatore – E ritengo che, più delle interviste, debbano parlare i fatti».

E.P.