Outsourcing come opportunità di oggi e domani

Fin dagli anni ’60 le aziende hanno iniziato ad esternalizzare la realizzazione di prodotti e servizi, o parti di essi, ottimizzando così tempi e costi di produzione, ponendo le basi di quello che, molti anni dopo, verrà definito outsourcing.
Diventato oggi una prassi estremamente diffusa, seppur moderna se paragonata ai classici sistemi di lavoro, subisce anch’essa le influenze dei mercati che richiedono il massimo risultato con il minimo costo.

Questa situazione ben si sposa con la sempre più frequente disponibilità a valutare missioni di lavoro da parte di specialisti per un motivo o per l’altro liberi da contratti stabili con un’azienda.
Ragion per cui, soprattutto le moderne realtà che offrono un servizio in outsourcing, hanno iniziato a collaborare con professionisti dislocati nelle più diverse parti del globo e attivati su progetti dalla durata più o meno breve.

Così, sensibili più alla professionalità che alla location, molti referenti aziendali in tutto il mondo hanno di buon cuore accettato di confrontarsi via Skype ed in lingua inglese con professionisti che, spesso, hanno dimostrato livelli di preparazione ben più elevati rispetto a ciò a cui erano abituati.

E questo, come molti hanno già intuito, rappresenta una grande opportunità per coloro che, per svolgere il loro mestiere, fanno buona virtù delle loro capacità intellettive: grafici; traduttori; giornalisti; specialisti in IT; recruiter; esperti social e marketing; disegnatori CAD; progettisti di formazione sono solo alcuni dei professionisti che popolano l’esercito dei freelance da remoto.
Ben consci del fatto che da soli la loro forza commerciale è limitata (se non nulla), questi si appoggiano con estremo interesse a piattaforme web studiate ad hoc per incrociare la domanda e l’offerta e ad aziende che li rappresentino nei vari mercati globali.
Un’opportunità per molti che, in un mercato globale e tecnologico, non vogliono restare ancorati a schemi che possono diventare un freno alla loro professionalità.
Marco Garbin