Piste ciclabili e viabilità San Donà

SAN DONA’. Nuova pista ciclabile in via Roma, inaugurazione in grande stile con il sindaco Andrea Cereser in sella alla bicicletta e l’assessore ai lavori pubblici Lorena Marin al taglio del nastro. Il sindaco ha parlato agli studenti delle scuole di via Perugia che si collega con via Roma e la ciclabile: “Utilizzate la bicicletta perché così avremo sempre meno auto in circolazione”. I lavori proseguiranno ora per i resto di via Roma fino a via Aquileia.

La questione del traffico è ancora aperta dopo le polemiche accese sulle code lungo il ponte della Vittoria in concomitanza con il raduno dei bersaglieri. Nei giorni di chiusura del centro il traffico è stato deviato al nuovo ponte dei Granatieri con ottimi risultati in quanto a fluidità e sicurezza viaria. Ma lo smog soffoca ancora il centro urbano di San Donà e Musile.

Il comitato sandonatese di via Jesolo ed Eraclea, con la portavoce Graziella Marin, chiede soluzioni decise.

“In via Jesolo transitano 133 autobus al giorno, in via Eraclea il traffico è sempre congestionato. La pedonalizzazione del centro ha creato enormi problemi accentuando il traffico nelle altre strade della città. Il ponte della Vittoria è sempre attraversato da una coda di veicoli e non è più adeguato a questa mole di traffico che riempie di smog il Basso Piave, soprattutto dalla parte di Musile, anche vicino a scuole e asili. La verità è che il traffico ci sta uccidendo, mentre a Musile era stata a suo tempo confermata una forte incidenza di malattie e disfunzioni respiratorie tra i bambini, quando non patologie più gravi e malattie quali la leucemia.

Il benzene e le polveri sottili sono un grave problema per la comunità sandonatese, oltre che di Musile, di cui nessuno vuole discutere seriamente per individuare soluzioni. Bisognerebbe mettere una stazione di rilevamento nei pressi del ponte per capire. La pedonalizzazione ha solo causato deviazioni inaccettabili del traffico. In via Jesolo a San Donà oggi c’è più inquinamento acustico di Mestre”. Ora  si impone una decisione sul futuro del ponte della Vittoria che dovrà essere sistemato e ristrutturato da Anas con la manutenzione straordinaria e la provvisoria chiusura della infrastruttura.

Giovanni Cagnassi