I politici chiedono d’interrare l’elettrodotto

Cresce l’attenzione attorno al problema dell’elettrodotto Dolo-Camin e sulla decisione della Terna spa deella realizzazione dell’infrastruttura con un tracciato essenzialmente in superficie. La popolazione è insorta per i danni ambientali e fisici che ciò provocherebbe ed anche la politica si sta interrogando. Riportiamo il pensiero del consigliere regionale Franco Ferrari del gruppo ‘Alessandra Moretti’ visto che l’opera che va da Fusina a Camin, solo nella prima parte, cioè quella collegata alla realizzazione del “Vallone Moranzani”, sarà interrata. Per la società l’elettrodotto è un’opera necessaria per l’esercizio in sicurezza del sistema elettrico del Veneto, regione che ha un deficit del 41,5%. A breve partirà il via al procedimento per la Valutazione d’impatto ambientale (Via), in cui gli enti saranno chiamati a esprimere il loro parere in merito. Ferrari osserva “La salute dei cittadini della Riviera del Brenta è la priorità e va salvaguardata.

L’elettrodotto Dolo- Camin va interrato completamente. Il Governo si attivi immediatamente attraverso Terna, per ottenere questo risultato, indicato anche dalla Regione Veneto. Mi sono attivato da subito – aggiunge il consigliere regionale Franco Ferrari – sottoscrivendo anche in consiglio regionale, nei mesi scorsi un ordine del giorno che prevede l’interramento dell’elettrodotto aereo su tutto il tracciato. E’ importante valutare con attenzione le conseguenze che può avere sulla popolazione l’elettrosmog provocato da tralicci arerei, cavi ad altissima tensione che passano a ridosso dei centri abitati. Tralicci poi che non costituiscono certamente un biglietto da visita per la valorizzazione di un paesaggio ricco di tesori architettonici e ambientali come quello della Riviera del Brenta. Per questo chiedo con fermezza al Governo, di farsi subito promotore attraverso Terna, del completo interramento dell’opera”.