Il Popolo della Famiglia contro il sexy shop

La sezione padovana del Popolo della famiglia, il movimento di Mario Adinolfi, si scaglia contro il nuovo sexy shop aperto in via Venezia, chiedendo al Prefetto che ne siano oscurate le vetrine, perché «espongono merce pornografica». Il negozio, filiale di una catena veneta del settore, ha aperto in primavera in zona Stanga, e le ampie vetrine presentano manichini in lingerie e prodotti per massaggi. A fine settembre il PdF ha trasmesso una segnalazione con richiesta di intervento al sindaco Sergio Giordani ma non ha ottenuto alcuna risposta.

«Speravamo che il Comune prendesse posizione sulla richiesta inoltrata a proposito dell’oscuramento delle vetrine che espongono mercanzia pornografica – afferma il circolo di Padova del PdF – purtroppo stiamo assistendo ad una vera e propria latitanza dell’amministrazione comunale che, pur essendo impegnata con argomenti importanti, non può non esaminare le richieste dei cittadini». Per questo il movimento di Adinolfi ha presentato un esposto al prefetto di Padova Renato Franceschelli, corredato di foto, chiedendo «ulteriori verifiche a tutela dei minori», perché «ogni giorno davanti a quelle vetrine passano bambini e giovani nel percorso casa-scuola».

«Il profitto economico – conclude il Pdf – non può venire prima di una sana sessualità e armoniosa crescita affettiva dei nostri figli. A Padova ogni giorno – conclude il circolo locale del Popolo della Famiglia – ci sono i terroristi del Bene Comune: a difesa di vita, famiglia ed educazione restano uomini e donne del PdF».

 

 

A.C.M.