Porta nord

SAN DONA’. Il Cda di Atvo ha acquistato l’area di 13 mila metri quadrati della ex cantina sociale. Qui sorgerà la futura stazione per autobus e treni e sarà ceduta dal Comune anche un’area di 7500 metri quadri per un parcheggio a uso pubblico.

Entro il 2020 la nuova stazione sarà terminata con il trasferimento della sede attuale in piazza IV Novembre.

“Un progetto importantissimo per la città”, ha detto il presidente di Atvo, Fabio Turchettto, “dopo la delibera dell’amministrazione comunale abbiamo subito compiuto il passo decisivo che è stata la decisione del consiglio di amministrazione di procedere all’acquisto”. A breve inizieranno i lavori e l’immobile di proprietà Atvo in piazza IV Novembre avrà una nuova destinazione che sarà concordata con il Comune coinvolgendo le categorie.

Al piano terra troverà posto un supermercato di prossimità , mentre ai piani superiori potranno nascere altre attività che non saranno quelle di un centro commerciale e si integreranno con il tessuto urbano e commerciale. per cercare di non contrastare i negozianti del centro. In quest’area sorgono negozi storici, come il negozio di telefonia Telepoint e la pizzeria Tortuga, il caffè Europa, le gelaterie Dolce e Gelato e la Delizia, il caffè Teatro, il nuovo ristorante pizzeria da Pino. Una zona commercialmente in crescita con la prospettiva di una via Ancillotto presto rinnovata.

L’obiettivo finale, attraverso il bando periferie e ai privati, con risorse per 11 milioni di euro, è la stazione integrata treno – autobus e al recupero della Cantina Sociale, la Cantina dei Talenti e la nuova fiera con spazio polifunzionale. Si è attivato il sistema della Città Metropolitana di Venezia, di cui San Donà è parte attiva, per il reperimento dei finanziamenti e poi tutti quanti hanno creduto nel progetto: da Confrutta alla ditta Azir, da Atvo fino alla Cantina Sociale e a Cantine Vivo che, con il loro impegno, hanno permesso il mantenimento della memoria storica della cantina, elemento qualificante di quella parte di San Donà.

 Alla porta Nord sorgeranno anche i nuovi spazi fieristici, con il nodo intermodale ferro- gomma, che unisca in un’unica struttura le stazioni Atvo e ferroviaria, recuperando l’antica Cantina per trasformarla in una piattaforma per lo sviluppo economico e sociale.

Giovanni Cagnassi