Raccolta differenziata a Jesolo

Sistema spinto di raccolta differenziata, la città di Jesolo si prepara ad alcune modifiche dopo gli incontri pubblici in sala consiliare con il presidente di Alisea Gianni Dalla Mora per illustrare l’innovazione.

Dalla Mora ha spiegato assieme ai tecnici le nuove direttive del sistema. Intanto i cittadini sono in tensione dopo l’introduzione del nuovo sistema

“Dopo oltre dieci anni dall’avvio del servizio “porta a porta spinto” nella parte del territorio comunale”, spiega Dalla Mora, “è giunto il momento di fare il punto.

Da un lato, grazie alle sperimentazioni e variazioni del servizio introdotte anche nella zona del Lido, la percentuale della raccolta differenziata è migliorata e al termine del 2017 il Comune di Jesolo si assesta attorno al 53%.

Si deve precisare che nelle zone in cui viene effettuata la raccolta differenziata secondo le modalità del “porta a porta spinto” (Jesolo Paese, le Frazioni, Via Mameli e sue laterali, Via Roma Destra e suo lato ovest dalla rotonda “Picchi” fino al confine con Cavallino-Treporti), la percentuale è ancora migliore, superiore al 65%. Tuttavia essa si media con il dato di Jesolo Lido, particolarmente durante la stagione estiva.

Quindi, dopo dieci anni, siamo diventati tutti molto bravi nel differenziare, ma non è ancora sufficiente. La Regione Veneto per il 2020, infatti, fissa la percentuale di raccolta differenziata al 73% “.

L’amministrazione  in accordo con Alisea hanno stabilito di introdurre delle variazioni. Sarà eliminata la raccolta settimanale del sabato della frazione di secco non riciclabile e migliorata la raccolta complessiva, i cittadini e le attività che insistono nelle zone in cui viene attuato il sistema di raccolta differenziata secondo la modalità del “porta a porta spinto” dovranno conferire tutte le frazioni di rifiuto nell’apposito contenitore in comodato d’uso e non più solo con semplici sacchetti di plastica più o meno trasparente.

Giovanni Cagnassi