Riapre la Fioreria Ardesia

La titolare Silvia Carlin lancia la sfida al tornado

PIANIGA.  Ci sono storie che aprono il cuore e che riescono a farci capire quanto sia ancora viva la solidarietà e la disponibilità ad aiutare gli altri. La notizia è che  la fioreria Ardesia di via Provinciale sud, 12, angolo via Montale,  a Cazzago, ha riaperto venerdì 7 ottobre dopo che, appena due settimane prima,  era stata danneggiata in modo pesante da un incendio. Fra l’altro, il negozio si trova in uno dei punti dove l’8 luglio 2015 maggiore fu la forza distruttiva del tornado che passò per Cazzago. Anzi, fu proprio a seguito di quell’evento che oggi esiste la fioreria, come ci racconta la titolare Silvia Carlin di Mira. “Dopo quel disastro sono passata spesso per Cazzago e mi sono anche fermata a bere un caffè per parlare con le persone ed ho scoperto tanta gente che aveva voglia di voltare pagina dopo l’accaduto. Mi è piaciuto il posto e saputo che c’era un locale libero ho pensato di l tornado mi ero fermato spesso a Cazzago per vedere l’accaduto ed  provare ad aprire una fioreria.” Un impegno che si è realizzato in pochi mesi tanto che a gennaio di quest’anno la signora ha aperto l’attività. “ Ben presto mi sono fatta una buona clientela ed ho legato con le persone che venivano.” Ma ecco l’imponderabile.  “Lunedì 19 settembre, durante la pausa pranzo –  spiega  Silvia Carlin – nel negozio c’è stato un incendio.  Si è sviluppato un focolaio, non si sa ancora come sia accaduto,  ed ha distrutto mobili, merce e vetrate causando tanti danni.”   Una mazzata per la signora mirese, ma la sua forza d’animo e la grande dimostrazione di solidarietà, sono stati fondamentali per consentirle di riprendere in meno di venti giorni.” Subito mi sono messa al lavoro per sistemare i locali ma non ce l’avrei fatta senza l’aiuto di tutti coloro che mi hanno aiutato e che ringrazio tantissimo. Mi aveva colpito già l’umanità dei Vigili del Fuoco il giorno dell’incendio e quello  di persone che si sono fermate per strada ad aiutarmi, gente  che non conoscevo e che non so come ringraziare. Poi c’è stata una gara di aiuti da parte di amici, parenti, conoscenti, tutti a farsi in quattro per darmi una mano. Senza dimenticare le ditte che hanno fatto i lavori a tempo di record ed i fornitori che sono stati comprensivi in questo momento delicato. In queste situazioni non ci si aspetta di trovare tante brave persone che si danno da fare, sono commossa perché senza di loro non avrei potuto riaprire l’attività in meno di venti giorni.”

Lino Perini

image