Risparmiare con il bollo auto?

Da aprile verranno spediti ai contribuenti registrati nel portale regionale Infobollo avvisi di scadenza nel formato PagoPa riportanti un codice univoco che permetterà il pagamento del bollo auto presso qualsiasi tabaccaio, Agenzia pratiche auto convenzionata con un prestatore di servizi di pagamento (PSP) accreditato da Agid (Agenzia per l’Italia digitale) o presso  i bancomat e gli sportelli di tantissimi istituti di credito che forniscono questo servizio.

I cittadini da tempo aspettavano la possibilità di poter effettuare i pagamenti in modo più agevole, veloce e senza aggravi di commissioni a mezzo bancomat, presso una delle tabaccherie abilitate o presso le agenzie pratiche auto convenzionate. Ma anche i circa 3000 riscossori convenzionati con la Regione attendevano questa svolta nel sistema regionale dei pagamenti per vedere diminuiti gli oneri collaterali da sostenere per garantire la correttezza dei riversamenti all’Ente pubblico di quanto riscosso dai cittadini. Con questa nuova modalità di pagamento sarà inoltre impossibile  per i riscossori “furbetti” truffare i cittadini o la Regione.

La Regione Veneto attualmente è seconda sola al ministero della Giustizia in fatto di quantità di transazioni effettuate sul nodo telematico dei pagamenti. Dopo il lavoro di oltre un anno con le categorie di settore, da aprile 2017 saranno attivati i software regionali creati appositamente per consentire pagamenti del bollo auto garantiti dall’Agid attraverso banche vigilate dalla Banca d’Italia. Questa modalità di pagamento sarà utilizzabile anche da chi non ha ricevuto l’avviso di scadenza, semplicemente collegandosi al portale Infobollo dove, oltre a poter pagare direttamente con addebito in conto corrente o con carta di credito, in alternativa sarà possibile chiedere al sistema regionale la generazione in automatico di un codice univoco (IUV) da stampare e presentare presso l’esercizio commerciale o bancario più comodo per effettuare un pagamento sicuro. I costi delle transazioni che i cittadini dovranno sostenere saranno inferiori a quelli oggi praticati e chiaramente indicati dall’operatore della riscossione.

Giorgio Gasco