Il Cittadino

I Risparmiatori traditi dalle Ex Popolari venete manifestano oggi a Roma

Il 19 Aprile 2019 i risparmiatori coinvolti nel crack delle Ex Popolari venete scendono in Piazza. A nulla sono servite le lunghe trattative degli ultimi mesi ad opera delle associazioni a difesa dei risparmiatori che hanno fatto sentire la propria voce presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ciò che ha spinto le stesse a procedere e a indire la manifestazione di protesta odierna è stata la mancata emanazione della normativa chiamata a disciplinare l’accesso dedicato al Fondo indennizzo.

Le promesse dell’8 Aprile del Premier Conte

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L’8 Aprile a Palazzo Chigi l’incontro tra il Premier Conte, il Ministro dell’Economia Tria e le 19 associazioni dei consumatori e risparmiatori sembrava aver prodotto un risultato. Da quanto si apprende dai c.s. delle associazioni e dalle più recenti indiscrezioni a riguardo, si sarebbe dovuto attuare tutto con il Consiglio dei Ministri fissato per il 9 Aprile. Per sbloccare la situazione occorreva l’approvazione della normativa volta a disciplinare l’erogazione del suddetto Fondo indennizzo. Purtroppo, anche questa volta, non si è arrivati in fondo e il destino del provvedimento, contenuto nel Decreto Crescita, sembra slittare al prossimo mese di Maggio. Questa ulteriore procrastinazione ha suscitato forti reazioni di disagio e di malcontento tra i risparmiatori traditi e di chi ne rappresenta le istanze in via ufficiale.

15 Aprile le Associazioni chiedono di essere ricevute dal Presidente del Consiglio dei Ministri

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Tradite nuovamente le attese dei cittadini le 17 Associazioni, che avevano votato sì alla proposta Tria, procedono con la richiesta di un incontro a Roma per il 18 Aprile. Al centro del confronto e oggetto della richiesta un sistema di indennizzo chiaro e condiviso ma soprattutto una data certa per rassicurare i risparmiatori truffati.

Intervista all’Avv. Matteo Moschini rappresentante del Movimento a Difesa del Cittadino

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Avv. Moschini ci spiega in modo semplice i termini dell’accordo a cui siete giunti in occasione dell’incontro dell’8 Aprile scorso? “L’accordo proposto dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Tria e approvato dalla UE è stato considerato vantaggioso. L’indennizzo diretto e automatico sarebbe stato corrisposto come segue: ai risparmiatori con un reddito imponibile fino ai 35.000 euro nell’anno 2018; ai Risparmiatori con un patrimonio mobiliare di un valore complessivo che non superi i 100.000 euro”.

La specifica

“Specifico che è sufficiente trovarsi in una sola delle suddette situazioni. Occorre produrre i documenti e gli estratti conto di quanto si è perso in questa operazione per ottenere il 30% di quanto speso per l’acquisto delle azioni. Un’attenta analisi conferma, pertanto, la possibilità di accesso all’indennizzo diretto e automatico per il 90% dei nostri cittadini truffati. A dimostrazione del target medio dei risparmiatori coinvolti nel crack delle ex popolari venete. Per il restante 10% dei casi sarà predisposto un arbitrato semplificato”.

I tempi

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Quali tempi reputa necessari per l’erogazione del Fondo indennizzo? “Ad oggi non è possibile avere dei riferimenti temporali definiti dal momento che la normativa non è passata lo scorso 9 Aprile a causa del mancato raggiungimento del voto di unanimità delle associazioni partecipanti. Con 17 pareri positivi su 19, il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, ha deciso di rimandare tutto e attendere che si raggiunga l’unanimità tra le associazioni. Il Governo sta comunque lavorando inserendo la normativa all’interno del Decreto Crescita”.

I numeri

Che numeri e che tipo di partecipazione vi aspettate per la manifestazione del 19 Aprile a Roma? “Numeri sicuramente contenuti data la vicinanza con la data. Ci sembrava doveroso, vista la delusione e il malcontento dei nostri assistiti, dare loro un segnale forte di vicinanza e supporto. Quella del 19 non sarà l’unica manifestazione. Andremo avanti finché non si troverà un accordo dignitoso per i cittadini che rappresentiamo”.

Ringraziamo l’Avv. Matteo Moschini per il suo contributo nella vicenda che tanto sta a cuore ai nostri lettori. Ricordiamo la possibilità di mettersi in contatto per maggiori approfondimenti con il Movimento Difesa del Cittadino dal portale www.difesadelcittadino.it

Claudia Campisi

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