Rivoluzione negli aiuti alle persone in difficoltà

L’ISEE come parametro per calibrare in generale gli accessi e gli interventi nell’ambito delle prestazioni agevolate. Il testo del nuovo regolamento proposto dall’assessore alla coesione sociale del Comune di Treviso Roberto Grigoletto dopo l’approvazione della giunta è passato anche nella commissioni consiliare competente per il passaggio
Una vera rivoluzione perché in questa maniera la condizione economica dei richiedenti è valutata secondo criteri equi, definiti univocamente a livello nazionale. La proposta comprende anche una modifica al regolamento per l’erogazione di interventi a sostegno dei cittadini in condizioni di disagio socio/economico.
Cosa cambia?
“Tutto perché viene abrogato il regolamento del minimo vitale che risale al 1982 – fa sapere il vicesindaco – La modalità di accesso sarà ancora una volta quella dell’Isee. La soglia per accedere agli interventi sociali economici (contributi) è quella di 6000. Il regolamento mira a perseguire l’obiettivo di equità sociale, nel senso di aiutare chi ne ha bisogno veramente, calibrando gli aiuti a seconda dei bisogni, ad esempio la composizione del nucleo familiare”. Il regolamento è inoltre in linea con i principi già indicati dallo stato per la misura del SIA, il sostegno per inclusione attiva.
“Ad esempio il beneficiario si dovrà attenere al piano sociale che verrà predisposto per ogni singolo caso dai servizi sociali, in modo che n on vi sia solo un mero aiuto economico, ma superando l’assistenzialismo, ci sia un impegno anche del beneficiario nel migliorare la propria situazione di temporanea difficoltà”.
Ad sono 850 i nuclei familiari che ricevono il minimo vitale, vale a dire 2500 persone. “Crediamo che con l’introduzione di questo nuovo sistema potremo ampliare la platea di coloro che riceveranno il contributo, secondo, lo ribadiamo, il principio di equità”.

Matteo Venturini