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Rovigo, il giuramento dei nuovi magistrati

L’investitura e il giuramento per sei nuovi magistrati. In Tribunale con entusiasmo e passione

Rovigo. Lo scorso venerdì 5 aprile, presso il Tribunale di Rovigo, hanno prestato giuramento sei nuovi magistrati alla presenza del Presidente del Tribunale, Angelo Risi e del Procuratore Capo di Rovigo, Carmelo Ruperto. Le nuove toghe, armate di entusiasmo e passione per il diritto, portano una ventata d’aria fresca nell’amministrazione della giustizia del Polesine.

Rovigo giuramento nuovi magistrati

Ecco le nuove toghe

Ma chi sono i giovani che, innanzi alle più alte cariche del Tribunale e ai maggiori esponenti della società civile del Polesine, hanno giurato di essere fedeli alla Repubblica e di rispettarne la Costituzione e le leggi?

Elisa Romagnoli, Sara Zen e Nicola Del Vecchio sono i nuovi giudici. Nelle fila della Procura entrano invece Francesco D’Ambrosca, Ermindo Mammucci e Andrea Biggiarini, che avranno il compito di coordinare le azioni della polizia giudiziaria come nuovi sostituti procuratori.

Rovigo giuramento nuovi magistrati

Gli auguri del Presidente e del Procuratore Capo

Grande partecipazione alla cerimonia, che ha visto la presenza dell’intero personale del Tribunale, oltre che dei vertici della Questura, della Polizia, della Guardia di Finanza e dei Carabinieri. A caratterizzare la mattinata l’intervento del Presidente Risi, che ha voluto lasciare ai giovani magistrati un ammonimento chiaro. «Siate degni di questo onore e di questa professione, che vi accompagnerà per tutta la vita», afferma Risi. «Non guardate mai in faccia nessuno. E ricordate che la porta del Presidente del Tribunale, per voi, sarà sempre aperta».

«Quello che avete raggiunto – si congratula il Procuratore Capo Carmelo Ruperto – non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza. Sono lieto che finalmente la Procura di Rovigo possa rialzarsi in piedi, dopo questi anni in cui è stata annichilita dalla mancanza di magistrati».

«Un grazie speciale – continua Ruperto – anche alla dottoressa Randolo, che in questi mesi ha prestato servizio come sostituto procuratore e che ora tornerà a Padova. Adesso voi giovani avete un compito di grande responsabilità, da esercitare con orgoglio. E con la fierezza di appartenere a un presidio di democrazia che ha saputo mantenere la schiena diritta in tanti anni».

Nuove forze per il sistema giustizia del Polesine

Ma grande importanza ha assunto anche il richiamo di Ruperto alla necessità di nuovi magistrati. L’entrata in servizio di nuovi magistrati rappresenta infatti una vera e propria boccata d’ossigeno per la macchina giudiziaria del Polesine, caratterizzata, negli ultimi anni, da una cronica carenza di organico.

Effettivamente a Rovigo il basso numero di magistrati rappresentava, come sottolineato anche da Ruperto, un grave problema. La mancanza di pubblici ministeri, così come di giudici, ha avuto infatti, negli ultimi tempi, pesanti ripercussioni. Tanto sui tempi delle indagini, quanto sulla durata dei processi. Con conseguente pericolo di prescrizione, che in molti considerano un vero e proprio fallimento per la giustizia.

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