Rovigo, murales sui migranti a scuola: è polemica

Il comitato di Forza Nuova: «quel murales va rimosso»

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Rovigo. Torna a infiammarsi la polemica sulla questione scolastica nel Polesine. Qualche tempo fa vi avevamo raccontato la vicenda del Preside che non ha autorizzato l’incontro degli studenti della scuola di Porto Tolle con il Vescovo. Ora ad animare la discussione è il murales sui migranti realizzato nella scuola primaria “Duca d’Aosta” di Rovigo. Secondo alcuni esponenti di Forza Nuova, infatti, il murales andrebbe rimosso.

Rovigo, il murales sui migranti a scuola: è polemica

Il murales.

Il murales che ha suscitato tante polemiche negli ambienti della destra rodigina è frutto della mano dell’artista romano Marco Mei. Il writer ha realizzato l’opera lo scorso febbraio ispirandosi alla vignetta del celebre fumettista Makkox (Marco D’Ambrosio), che ritrae un piccolo naufrago con la pagella in mano.

Così, sulla parete della scuola elementare di Rovigo è apparso un bambino, i riccioli folti e la pelle scura, che gioca con i suoi nuovi amici del mare. A fargli compagnia sono infatti squali, granchi, seppie, ostriche, coralli e pesci. Il bambino tiene in mano una pagella e la mostra ad un grande polipo, fiero per i bei voti ricevuti. L’abitante del mare così commenta: «Uau, tutti 10! Una perla rara». Il ragazzino però non ha nome: anche lui è un tesoro perduto fra gli abissi, come recita la didascalia a margine della vignetta.

Il progetto.

In effetti, il tema descritto nel murales è molto attuale. L’Istituto “Duca d’Aosta” di Rovigo ha voluto dedicare un progetto a questa problematica per sensibilizzare anche i più piccoli ed aprirli ad un mondo di pace e fratellanza.

E così le insegnanti Martina Manfrinati e Melania Ruggini hanno coordinato l’attività artistica dei bambini delle classi terze nell’ambito di un ampio progetto dal titolo “Arte per i diritti umani”. Il programma, patrocinato dall’associazione “Voci per la libertà”, vede coinvolte diverse scuole nel Polesine e nel Padovano ed ha trovato realizzazione con il contributo della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

L’accusa di Forza Nuova

Ma anche un progetto all’apparenza innocuo e genuino ha generato, senza volerlo, una forte polemica politica in città e in tutta la Provincia.

Ad innescare la disputa il comitato rodigino di Forza Nuova, che chiede l’immediata rimozione del murales. È «una campagna pro immigrazione e contro l’attuale politica di chiusura del Governo», tuonano dal direttivo.

«Si tratta – continuano i nazionalisti – dell’ennesima e becera strumentalizzazione organizzata utilizzando impropriamente i più piccoli. Riteniamo ignobile che si parli di politica all’interno delle scuole elementari, cercando di plagiare le menti dei più piccoli e mancando di rispetto alle diverse opinioni dei genitori».

«Pertanto – conclude FN – chiediamo l’immediata rimozione del murales e il rapido intervento del Ministero dell’Istruzione e dell’assessore regionale Elena Donazzan, affinché verifichi il lavoro svolto a scuola».

 sui migranti a scuola: è polemica

Le reazioni della politica…

Certamente non sono mancate le reazioni alla polemica innescata da Forza Nuova.

Ed infatti Graziano Azzalin, ex consigliere comunale, sostiene che si tratta di una manovra politica di chi è alla «disperata ricerca di qualche visibilità».

«In realtà – accusa Azzalin – sono proprio loro a cercare di introdurre una pseudopolitica xenofoba, il loro marchio di fabbrica, giocando sulla pelle di un bambino di nemmeno 14 anni, annegato in mare».

«Mi limiterò a dire – conclude Azzalin – che sono dei trogloditi».

… e delle associazioni

Dal canto loro, anche i rappresentanti della CGIL esprimono sconcerto per la richiesta espressa dal FN.

«Va ricordato – afferma il segretario generale provinciale Valter Ciancaglia – che la scuola pubblica è organizzata didatticamente secondo quelli che sono i principi della Costituzione, nel rispetto dei quali imposta in contenuti didattici. Inclusione, solidarietà e tolleranza sono i pilastri su cui costruire il proprio percorso formativo. I giovani studenti sono la speranza e la prospettiva di un mondo in cui il futuro si possa costruire insieme, senza discriminazioni».

Al contrario, «i programmi di FN si ispirano – conclude Ciancaglia – a valori del tutto opposti. Agli alunni della scuola, ai loro insegnanti e ai genitori la CGIL di Rovigo esprime vicinanza e solidarietà, oltre ad un plauso per il meraviglioso progetto».

Ma non intervengono solo partiti e sindacati. Anche le associazioni fanno sentire la loro voce. «Forza Nuova – si legge in un comunicato dell’associazione educativa “Salta muri” – agita le sue rivendicazioni antistoriche contro una speranza di elevazione sociale e culturale».

Speriamo allora che i bambini mantengano viva questa speranza per il futuro, al di là delle polemiche politiche.

Pierfrancesco Divolo